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Maurizio Silva: "Oggi, soltanto scendendo in campo, abbiamo vinto. E con noi tutta la cittā"
27/09/2008 19:56
Maurizio Silva, a suo modo, ha vinto la prima scommessa impossibile,
quella di far giocare una squadra che sei giorni fa non esisteva. E non
è una squadra qualsiasi, è quello che rimane della Lucchese Libertas
che alla sua prima uscita stagionale ne ha prese sei dal San Macario,
un'onesta compagine di terza categoria. Una figura da far stringere il cuore. Eppure per l'architetto che ha
messo in piedi il tutto in pochi giorni, è una vittoria: "Oggi abbiamo
vinto noi e ha vinto la città, perchè siamo riusciti, e contiamo di
farlo da qui a giugno, a non far scomparire la squadra storica del
calcio cittadino. E' la città che è scesa in campo. Per questa maglia
si sono sacrificate ed esposte persone qualunque perchè non vogliono
far morire questa gloriosa società".
Sì, ma il rischio di umiliazioni tipo
quella di oggi a cosa servono, se non a finire di distruggere quella
maglia che sta a cuore a molti?
"Il ragionamento mio è semplice: la
Lucchese può sparire per due motivi: o per via giudiziaria, e su quella
almeno io non sono in grado di fare nulla; o perchè non viene schierata
in campo. Ecco io questa ipotesi non l'accetto. La Lucchese come maglia
non è di Fouzi Hadj è della città e ho cercato di far sì che chi ha a
cuore le sorti di questo club potesse impedire una fine di questo tipo".
E a cosa può servire tutto ciò? Si è sentito parlare di fusioni o c'è
altro da qui a giugno? Insomma c'è un progetto o navigate a vista?
"Da
qui a giugno non so cosa possa succedere. All'attuale presidente della
Lucchese posso solo dire che deve pagare tutto altrimenti i problemi
saranno tutti suoi. Immagino che se riuscirà a farlo cederà la società.
Altrimenti ne decreterà, ma lui e lui soltanto, non la città la
fine. Il
mio obiettivo al momento è comunque non far morire la Lucchese Libertas
sul campo. Le
fusioni? Quella messa in giro con la Fortis è pura fantasia, forse per
creare un clima di tensione proprio con quella società che è seria e
ben strutturata. La cosa
più ovvia sarebbe riunire le squadre presenti, a partire dalla Sporting
e la Libertas, ma qui ci son questioni che mi pare vadano sul piano
personale a complicare le cose. Mi fermo qui".
Anche a costo di figure imbarazzanti ed umilianti come quella di oggi? Non è un accanimento terapeutico?
"Abbiamo
costruito questa squadra in quattro giorni. Di più non si poteva fare,
giovedì avevammo otto tesserati soltanto. Una cosa è certa: già dalla
prossima gara contiamo di avere qualche rinforzo. Ci sono persone di
con trascorsi in categorie ben superiori che hanno manifestato la
propria disponibilità a venire con noi. In ogni caso lancio un appello:
chi vuole veniere con noi è benvenuto, soprattutto se sa fare a giocare
bene a pallone. Ogni giovedì saremo sui campi dell'Accademia. Il mio
obiettivo è formare una squadra competitiva con alcuni giocatori validi
e, sarebbe bellissimo, con centocinquanta tesserati che
magari solo per pochi attimi possono indossare questa maglia e
contribuire a provare a tenerla in vita. In ogni caso non c'è nessuna
intenzione di andare a perdere per i campi di tutta la provincia:
perdere non fa mai piacere, se si indossa questa maglia meno che mai".
E trovare almeno un guardalinee o un dirigente accompagnatori è così
difficile? Oggi era desolante vedere quella panchina vuota.
"Non
è un problema che si può risolvere: i regolamenti di questi campionati
dilettantistici prevedono che quelle figure siano nel consiglio della
società. In sostanza, nella Lucchese attuale potrebbero andare in
panchina soltanto Kutufà o Hadj. Ne facciamo volentieri a meno".
Capitolo
campo: sabato siete ad Altopascio, ma il turno dopo dove lo giocherete,
visto che Saltocchio vi è stato concesso in via straordinaria?
"Una
premessa: il campo di oggi, come i prossimi, ce lo siamo pagati noi.
Detto
questo mi permetto di sottolineare il gesto di disponibilià di oggi
della
Fortis, come quello del sindaco di Barga Sereni. Il primo cittadino ha
fatto una
proposta che dovrebbe far riflettere. Fermo restando che gli enti
pubblici dovrebbero agevolare tutte le società dilettantistiche nel
reperimento di un impianto, faccio notare che la Lucchese
rappresenta, per la città, un po' di più di una qualunque società. Da
parte nostra,
nell'incontro in Comune, abbiamo dato la disponibilità per ogni campo.
Nei prossimi giorni staremo a vedere cosa ci assegneranno".
Fabrizio Vincenti

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