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Giovannini: "Sono preoccupato, ma la soluzione c'. E passa dal ripartire da zero: domenica non č l'ultima spiaggia, semmai la prima di un mini-torneo da qui alla fine"
10/03/2010 08:24
Paolo Giovannini non fa il medico pietoso che, come si sa, non cura la
piaga. E se ai suoi ragazzi riconosce dei meriti nella gara contro il
ProVasto, non si trincera dietro formule diplomatiche per analizzare i
problemi, non da poco, che affliggono la Lucchese in questo momento.
"La
gara che i ragazzi avevano disputato sino al pari degli abruzzesi mi
sento di poter dire che aveva evidenziato un buono stato di salute.
Credo si possa concordare su questo".
Poi, però, c'è stato il pari ed è calato il sipario.
"E
i problemi sono usciti tutti. E' come sei gli altri, in quel frangente,
avessero potuto montarci addosso, schiacciarci. E' l'aspetto più
letale: alla prima difficoltà la squadra si frammenta in una serie di
prestazioni individuali".
Ovvero?
"Ovvero come arrivano i
problemi i singoli giocatori smettono di pensare e di agire da squadra
e si concentrano sulla prestazione personale, quasi a voler salvare
almeno il loro piccolo: questo è il modo per creare una squadra
sfilacciata, incapace di reagire perché perde la sua unità, la forza
del collettivo e si trasforma in tanti singoli giocatori che provano a
svolgere il loro personale compito. Il problema è tutto qui e non come qualcuno dice in spogliatoi spaccati o cose simili".
Rispetto a San Giovanni,
questi limiti si sono fatti però più evidenti, anche se la prestazione,
da un punto di vista strettamente tecnico, è stata migliore.
"Credo
che i limiti evidenziati contro il ProVasto trovino le fondamenta
proprio nelle gare precedenti. L'insicurezza è cresciuta sull'onda di
una serie di risultati non confortanti. E' figlia di questi risultati".
Come se ne esce da una simile situazione?
"Ripartendo
da zero. E' l'unica soluzione. Davanti a noi abbiamo otto gare che ci
diranno dove potremo arrivare. Si ripartire da capo per superare il
Fano e il San Marino avendo chiaro che domenica prossima non è l'ultima
spiaggia, semmai la prima che ci attende da qui alla fine. Anche per
questo ho ritenuto non opportuno il ritiro in questo momento".
Rispetto a Fano e San Marino avete almeno ancora qualche punto di vantaggio.
"La classifica dice così, ma la condizione psicologica non è delle migliori e questo forse compensa i tre punti di vantaggio".
Giovannini rimane comunque ottimista?
"Sono preoccupato, dobbiamo tornare a mordere, ce la possiamo fare ma va vista la reazione della squadra".
Ai tifosi che si sente di dire?
"Che
ci continuino a stare vicini come hanno fatto sinora. Domenica uno di
loro mi ha chiamato per dire di tenere duro, che loro saranno in tanti
anche a Colle Val d'Elsa. C'è bisogno di loro".
Fabrizio Vincenti