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Potenza, un dribbling alla crisi: "La vittoria ci voleva, ora sotto con il Bassano: sarā una bella gara. I mancati saluti ai tifosi a fine partita? Avevo i crampi: posso solo ringraziarli per come mi stanno sostenendo"
19/03/2010 11:49
Francesco Potenza, anche guardando i voti assegnati dai
quotidiani, a Colle Val d'Elsa ha disputato una gran bella gara. Il
folletto rossonero, dopo qualche domenica difficile, contrassegnata
anche dalla panchina, è tornato a pungere, a creare, a essere
determinante.
"La vittoria di domenica scorsa ci voleva proprio. Quattro gare e un
solo punto iniziavano a pesare. Era davvero un periodo un po'
particolare che speriamo di aver messo alle spalle".
Lei, da quando è a Lucca, ha vissuto due fasi nettamente
distinte: prima una serie di vittorie consecutive che sembravano aver
messo la parola fine al campionato, poi un lungo black out di tutta la
squadra.
"Le mie prime tre partite erano coincise con tre
vittorie e la strada sembrava definitivamente spianata grazie al nostro
allungo. In realtà era da immaginarsi che qualche difficoltà sarebbe
prima o poi arrivata, anche perché le altre squadre, contro di noi,
danno il massimo. Il campionato non è ancora vinto".
Un primo bilancio a due mesi dal suo arrivo a Lucca.
"All'inizio
sapevo che avrei trovato difficoltà, soprattutto dal punto di vista
della preparazione atletica. I carichi di lavoro erano stati diversi.
Poi, poco alla volta, mi sono abituato e ora credo di essere alla pari
con gli altri. Importante è giocare".
Soddisfatto, dunque, del suo arrivo qui?
"Qui
mi cercavano dall'estate scorsa. E dopo la parentesi di Ascoli, era
chiaro che per me era la prima scelta. Prima anche di una Lega Pro 1".
Il
suo ex allenatore del ProVasto, Giuseppe Di Meo, dice di lei che ha
grandissimi mezzi, ma che deve essere un po' coccolato per rendere al
meglio: è vero?
"Mi conosce, è vero (ride ndr). Credo che
il mister, con il quale ho avuto un buon rapporto e mi sono trovato
bene, si riferisca soprattutto a quanto accaduto lo scorso anno quando,
come tutti i giocatori ho avuto un periodo con alti a bassi. In quella
fase ha cercato di starmi vicino".
Domenica scorsa, mister Favarin, ha chiesto a lei e Galli qualcosa in più: com'è andata?
"Ci
ha chiesto di curare parecchio anche la fase difensiva. Chiaro che per
farlo si deve correre di più e avere una buona condizione fisica, che
come ho detto in precedenza comincio ad avere. In ogni caso sono
compiti che in qualche modo mi erano già stati chiesti in altre squadre
quando venivo schierato con il 4-4-2".
I tifosi l'hanno sostenuta in modo speciale domenica scorsa.
"E'
vero: è stato un incitamento continuo che mi ha fatto molto piacere e
che ho sentito dal campo. Li devo solo ringraziare e, visto che ci sono,
chiarire con loro una cosa. Qualcuno ha detto che non sono andato sotto
la gradinata, a fine gara, per ricevere gli applausi e se n'è
risentito. Il motivo è semplice: avevo i crampi, non ce la facevo
proprio. Tutto qui. Ma, ripeto, a loro dico solo grazie per l'appoggio
che mi stanno riservando".
Ora, nel futuro immediato, c'è il Bassano.
"E sono
certo sarà una gran bella gara. Loro devono cercare di fare tre punti
per rientrare nella zona play off, ma noi, sono convinto, faremo bene".
Fabrizio Vincenti