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Il ct della Nazionale Marcello Lippi testimonial di Telethon in uno spot girato alla Fondazione Paolo Cresci in via Vittorio Emanuele

25/03/2010 07:28

Più passa il tempo e più sembra sempre lo stesso, con i capelli brizzolati e il volto abbronzato di chi, spesso e volentieri, si ferma in passeggiata o sulla spiaggia a godersi il sole del mare anche l'inverno. Con Marcello Lippi (nella foto alla Fondazione Cresci), allenatore della Nazionale italiana campione del mondo in carica ed ex calciatore e tecnico della Lucchese Libertas 1905, non puoi non finire a parlare di calcio, anche se l'occasione, con il pallone, non ha niente a che fare. Capita, però, che anche ai maestri della sfera come, appunto, Lippi, venga chiesto di girare qualche spot per beneficenza e, in questo caso, l'eroe di Dortmund e Berlino 2006, ha accettato volentieri di essere testimonial di Telethon per la nuova campagna di comunicazione per la fondazione italiana che raccoglie fondi per la ricerca scientifica sulla distrofia muscolare e sulle malattie genetiche rare. Una campagna di comunicazione, quella partita ieri mattina presso la fondazione Paolo Cresci con il presidente della Provincia Stefano Baccelli, destinata agli italiani sparsi nel mondo e il museo Cresci, del resto, è proprio dedicato a custodire la memoria e le storie dei nostri connazionali che vivono all'estero. Lo slogan del messaggio, che Lippi e altri rappresentanti di Telethon hanno letto sotto le videocamere, è: "Italiani, campioni del mondo, campioni di solidarietà".

Marcello Lippi, scendendo di categoria, lei che è viareggino doc e il Viareggio in prima divisione, cosa ne pensa della Lucchese che, probabilmente promossa quest'anno, l'anno venturo giocherà il derby con i bianconeri?

"Penso che la Lucchese, effettivamente, arrivi in C1, mentre spero che il Viareggio, a sua volta, non scivoli in C2. A parte gli scherzi mi auguro che tutte e due le squadre riescano a centrare i propri obiettivi".

Lei a Lucca ha giocato e ha allenato.

"A Lucca ho chiuso la mia carriera di calciatore e ho avuto la possibilità di allenare una squadra molto forte in una società di spessore con persone davvero ottime come il presidente Egiziano Maestrelli o il direttore sportivo Pino Vitale. Fu un trampolino di lancio che mi permise, poi, di salire di categoria. Avevamo una squadra molto forte e, se non sbaglio, ci classificammo al sesto o settimo posto in serie B".

Da viareggino amante del mare e della schiettezza, come si è trovato a Lucca, una città molto diversa e più diffidente?

"Nessun problema, i problemi li vedete e li create voi, io mi sono trovato benissimo in una città splendida".

Qual è il peggior difetto di Lippi allenatore?

"Se dovessi elencarli tutti non finiremmo mai".

E' rimasto in contatto con alcuni dei suoi ex giocatori con lei alla Lucchese?

"Con molti. Quando stai insieme un anno e dividi gioie e amarezze, è normale che si venga a creare un reciproco sentimento di stima e, anche, di simpatia o affetto".

Al. Gra. 

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