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"Tutti a Fano" č il tormentone della settimana e a esso, volentieri, ci uniamo
07/04/2010 08:57
Le parole, a corredo della foto, ce le mettiamo noi: "Tutti a
Fano". E' questo quello che gridava a squarciagola Chadi - unendosi al
coro di un po' tutta la gradinata - alla fine della vittoriosa gara
contro la Sacilese. "Tutti a Fano" è quello che ci permettiamo di
ripetere noi, perché ora più che mai siamo davvero alle ultime curve di
questa corsa che potrebbe far ritornare i rossoneri là dove se ne
erano dovuti andare drammaticamente soltanto due anni fa.
La Lucchese è a
un passo dal traguardo. Sta arrancando leggermente, ma ha una volontà
davvero di ferro. E lo si è visto anche sabato scorso contro i
friulani, che non hanno mollato sino alla fine ma che si sono trovati
davanti una squadra che sta difendendo con le unghie e con i denti
quanto di buono ha costruito con il sudore della propria fronte in
tutti questi mesi. E' lo spirito di sofferenza quello che colpisce di
più nei rossoneri in queste ultime giornate di campionato. E' nelle
sgroppate a altranza di Biggi, incredibile questo ragazzo; è nelle urla
di Chadi o di Mariotti; è nei crampi da fatica e tensione di Pera e
Potenza; è nei raddoppi silenziosi ma continui di Mocarelli che pare
essere sul punto di essere superato, ma che all'ultimo trova lo spunto
risolutore. Tutti stanno ritrovandosi in questa nuova veste più operaia
della Lucchese di fine stagione. Quasi a dire che, dopo un mese di
sbandamento, non c'è nessuna intenzione di mollare: la promozione ce la
siamo conquistata e guai a chi ce la tocca.
Ha un che di
ciclistico il percorso finale dei rossoneri, che si trovano a
affrontare gli ultimi tornanti con il fiato un po' grosso, le gambe
legnose, ma carichi di quella capacità di sofferenza che soltanto negli
sport di fatica trova la sua sublimazione. In realtà manca ancora
qualche ostacolo, il calendario non è dei più semplici, ma la
sensazione è che la bicicletta rossonera a questo punto possa davvero
tornare trionfalmente in Lega Pro 1. Bastano pochi punti ancora. Forse
quattro, più probabilmente cinque o sei. A disposizione per conquistarli ci sono due gare interne di cartello e
tre trasferte abbastanza complicate (almeno in un paio di casi).
A rendersene conto sono, prima di tutto, i tifosi
che si stanno organizzando alla grande e che si sono prodotti persino
in una performance dal sapore goliardico per pubblicizzare la
trasferta una delle scorse notti. Una carovana di pullman di
queste dimensioni, se la memoria non ci inganna, è dai tempi dello
spareggio play off contro il Lumezzane che non viene organizzata. In
ogni caso da una vita o quasi. A riprova che tutti hanno capito il
momento e giustamente vogliono dare il loro contributo. E poi, al di là
del contributo, facciamo un'altra considerazione: chi si vuole perdere
questi momenti? Dopo tanta sofferenza è giusto, anzi è doveroso, che
chi ha questi colori nel cuore si goda ogni attimo, ogni fotogramma,
ogni azione di questa stagione di vittorie. Chi era a Bassano sa cosa
vogliamo dire. Di sofferenze ne hanno, ne abbiamo, fatto un po' tutti
abbondante scorta in un decennio da dimenticare o quasi.
Sei
pullman sono già pieni, ne mancano quattro da riempire. L'effetto, si
sa, è contagioso. E allora, cari tifosi, fatevi contagiare e montate su
di un mezzo. C'è bisogno del vostro sostegno, mentre la bicicletta
rossonera percorre le ultime curve. E il traguardo, forse, potrebbe
arrivare anche prima della tappa con il San Marino. Magari a Carrara.
Un campo che già nel 1990 ci portò bene. Erano i tempi Orrico e di un
ritorno in serie B atteso per decenni. Una categoria, ne siamo
convinti, che tornerà al Porta Elisa. Prima, però, "Tutti a Fano".
Fabrizio Vincenti