Porta Elisa News
Tutte le notizie sulla Lucchese Calcio
"Prostata front", la risposta della goliardia e della fede rossonera, che non tramonta nonostante il passare degli anni
13/04/2010 09:28
E' soltanto l'ennesima trovata goliardica di un manipolo di
eterni ragazzi ma racchiude tanti significati. Stiamo parlando del
gruppo virtuale (o non solo?) costituito in occasione della trasferta
di Fano e il cui cartello
identificativo faceva bella mostra di sé al vetro di uno dei pullman al
seguito della Lucchese.
Premesso che per motivi anagrafici potremmo tranquillamente dare la
nostra adesione personale - dopo i quaranta il problema in questione è
lo spauracchio del sesso cosiddetto forte - e che all'interno di esso
ci sono anche dei cari amici, dietro quella scritta c'è un pezzo di
storia rossonera. E soprattutto una speranza che rifiorisce sempre più.
Con essa ci sono quelli, e sono tanti non credete, più di quanto
si pensi, che non hanno mollato in questi anni. Che hanno ingollato
bocconi amari e nel frattempo sono invecchiati sui gradoni del Porta
Elisa e non solo. Una generazione cresciuta a pane, Salvi e Paci e che
poco alla volta ha visto sgretolarsi tutte le proprie speranze
sportive, mentre intorno a Lucca tutti ammiravano le stelle gustandosi la serie A. Ma non hanno
perso la fede nei colori rossoneri.
Quel "Front" è il richiamo della foresta alla più bella esperienze
ultras cittadina. Ora, passati gli anni, quasi in una seconda
giovinezza, tanti tifosi si stanno nuovamente entusiasmando. E stanno
ritrovando il gusto dello stare insieme, della sfida settimanale per
organizzare, per convincere gli altri a tornare allo stadio, per
trovare un nuovo coro, per creare una bandiera o una coreografia. Per
ridere, per scherzare. Per tornare a essere tanti.
Già, perché la sfida, a questo punto, non è certo tra chi vanta più
titoli di merito o a tenuto più duro a lungo. Quelle sono medaglie
possibilmente da non esibire o da farlo con il massimo del pudore: gli
altri sanno già chi c'era e chi no. Ora è il momento di provare tutti
insieme a riportare ancora altra gente allo stadio, a contaminare di
entusiasmo chi sempre meno distrattamente segue le notizie della
Lucchese, ma ancora non è tornato a casa. Al Porta Elisa. A partire da domenica contro il Prato.
Da parte nostra possiamo solo dire ancora grazie per quello che domenica
avete regalato, come emozioni, voi "vecchi", ma anche i giovani - bel segnale questo -
a chi era a Fano. Tornando in macchina da là, commentavamo con alcuni
colleghi le immagini: gente, incomincia a essere una cosa seria: senti
il frastuono? Visto che muraglia umana? Era ora, finalmente.
Due parole, infine, dedicate a un tifoso fanese sulla via, tutta in
discesa, dell'alcolismo, che domenica per l'intero secondo tempo non ha
trovato di meglio che insultarci praticamente senza tregua. Caro gomito
alzato, prima di tutto complimenti per l'ugola, dicci pure di tutto,
offendici tranquillamente a oltranza (lasciando stare i genitori)
mentre trangugi le tue birre: vuol dire che non ha nulla di meglio
da fare. Peggio per te. Ma non ci dare dei fiorentini, dei viola e,
persino, dei toscani.
Alle offese, con oltre dieci anni di tessera arbitrale in tasca,
siamo abituati e non ci fanno né caldo né freddo (gli oggetti che
volano a mezzo metro, già di più), ma con Firenze, la Fiorentina e
persino la Toscana non vogliamo avere nulla, ma proprio nulla, a che
fare. Nemmeno per scherzo. Per quanto ci riguarda, siamo in Toscana
perché siamo in Italia. Tutto qui. Lucca è un'altra storia. Prosit.
Fabrizio Vincenti