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Giuliano Giuliani, ovvero la felicitā fatta persona: "E' quasi fatta. Il futuro? Se dessi retta al cuore confermerei tutti, ma questo č un lavoro per Giovannini. Adesso gustiamoci la vittoria"
18/04/2010 17:09
Il presidente Giuliani è raggiante. E ne ha motivo. Con il
risultato di oggi, quasi al cento per cento la Lucchese è in serie C1.
Un ritorno fantastico, con i tifosi rossoneri che, alle 17,09
sfrecciano sulla circonvallazione pigiando sui clacson delle auto. E'
una festa straordinaria che mancava da anni e che, grazie a questa
società, è stato possibile rivedere in due anni, il minimo
indispensabile per tornare dove la scellerata gestione di un incapace
ci aveva fatti precipitare. Ma il passato è passato e questa è la
vittoria di tutta una città, umiliata e derisa due anni fa, in festa e
felice ora dopo due campionati condotti alla grande, dopo essere stata
ininterrottamente in testa alla classifica per mesi e dopo aver
sofferto un periodo di crisi che aveva messo a dura prova le coronarie
dei suoi sostenitori.
Presidente, grande gioia no?
"E' quasi fatta, complice anche il risultato di Sacile, otto punti a
tre giornate dal termine, che si deve dire? Io sto zitto e non dico
nulla, ma...".
Come ha visto la squadra?
"Un primo tempo contratto, con un bel Prato, non siamo bellissimi
nelle ultime partite, ma siamo concreti, grandissimo gol di Taddeucci,
gol da rivedere in Tv. Abbiamo disputato un buon secondo tempo,
complice anche l'espulsione di un loro giocatore. Tutto bene dai...".
Taddeucci gioca poco, ma segna spesso.
"Per lui due gol pesantissimi a Gradisca d'Isonzo e qui contro il Prato, due gol e sei punti".
Il bomber del buccellato sarà riconfermato anche l'anno prossimo?
"Di questo si parlerà più avanti anche perché Giovannini ha degli
input per fare la squadra e noi siamo riconoscenti con chi ci ha
aiutato. Se dipendesse dal cuore li riconfermerei tutti, ma questo è un
lavoro per Giovannini ed è bene che ci pensi lui".
Cosa vogliamo aggiungere a questa vittoria?
"Non c'è da aggiungere nulla, dopo la crisi a cavallo tra febbraio e
marzo, quando abbiamo visto un po' di streghe, nelle ultime cinque gare
abbiamo fatto quattro vittorie e un pareggio, siamo tornati quelli che
eravamo dal punto di vista dei risultati. Non c'è un grandissimo gioco,
ma in queste gare servono, soprattutto, agonismo e cuore".
Domenica a Carrara potrebbe esserci la matematica certezza della
promozione. Possibile che i tifosi rossoneri non possano esserci?
"Noi abbiamo anche scritto una lettera alle autorità competenti e non
si capisce perché si vuole rovinare una festa del genere, ma non
dipende da noi. Vorrà dire che festeggeremo in casa con il San Marino".
Aldo Grandi