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Moschini: "Ho interessato tutti i politici compreso il ministro Maroni per cercare di rimuovere il divieto per i tifosi rossoneri di assistere alla gara con la Carrarese", Giuliani: "Hanno fatto giocare Lazio-Roma dove si sono accoltellati e vietano ai tifosi la gara con la Carrarese". Oppicelli: "Che tristezza lo stadio vuoto"
20/04/2010 10:41
Tutti uniti contro la decisione dell'Osservatorio del
Viminale sulle manifestazioni sportive che ha vietato ai tifosi
rossoneri di assistere alla gara di domenica prossima a Carrara che
potrebbe sancire la matematica promozione in serie C1. Il Nuovo
Corriere di Lucca, a firma Aldo Grandi, pubblica stamani un lungo
articolo in cui si delineano le posizioni dei protagonisti di questa
storia: da Giuliani a Moschini a Oppicelli presidente della Carrarese.
"A me sembra davvero uno spregio verso i nostri tifosi. Hanno
fatto giocare Lazio-Roma dove si sono accoltellati e non dovrebbero far
giocare Carrarese-Lucchese? Io rispetto ogni decisione, ma qui mi
sembra davvero un peccato non far fare festa per una promozione ormai
quasi definitivamente acquisita". Come al solito il presidente Giuliano
Giuliani non le manda a dire. Felice, sicuramente sollevato dopo la
vittoria contro una brutta bestia come il Prato e la contemporanea
sconfitta del San Marino, ha molte perplessità circa la decisione
adottata dall'Osservatorio presso il Viminale sulle manifestazioni
sportive che ha vietato la trasferta ai supporters rossoneri che,
proprio domenica a Carrara, potrebbero festeggiare per il ritorno della
Lucchese in Prima Divisione.
"Noi venerdì abbiamo scritto una lettera a tutte le autorità
competenti - spiega - nella speranza che possano comprendere come la
nostra richiesta è solo un tentativo di voler trasformare una giornata
di calcio in una grande festa. Poi, sappiamo benissimo che non dipende
da noi per cui ci adatteremo alle circostanze". Intanto a livello
amministrativo e politico qualcosa si sta muovendo.
Lo conferma l'assessore allo Sport del Comune Lido Moschini
supertifoso rossonero: "Cosa dire, innanzitutto, di questa cavalcata
trionfale? Che ripensando a due anni fa, quando la situazione era
quella che era, adesso siamo tornati là dove ci eravamo lasciati. E
questo ci conferma ancora di più nella scelta di aver privilegiato una
cordata di imprenditori lucchesi perché non volevamo commettere un
altro errore, cioè affidare la società della nostra città a chi,
magari, non conoscevamo fino in fondo. Visti i risultati, mai scelta fu
più indovinata. Quanto a domenica prossima, posso soltanto dire che ho
interessato tutte le personalità politiche di spicco affinché cerchino
di convincere chi di dovere a far sì che i nostritifosi possano
raggiungere Carrara e assistere alla gara. Io stesso sto contattando il
ministro Maroni. Matteoli? Non l'ho ancora sentito, ma è ovvio che sarà
tra coloro che interpelleremo".
Se a Lucca tutti ridono per la quasi raggiunta promozione,
a Carrara, invece, altrettanti piangono per il rischio, concreto, di
retrocedere e per Fabio Oppicelli, presidente del sodalizio marmifero,
sarebbe una grande amarezza: "Purtroppo è sempre più difficile fare
calcio ai nostri livelli. Per le squadre di serie A non ci sono
problemi, visto che campano grazie ai diritti televisivi, ma per noi di
categorie inferiori, anche una giornata come quella di domenica può
contribuire sotto il profilo economico ad andare avanti. Inoltre,
dispiace ed è molto triste vedere queste cattedrali nel deserto vuote,
senza tifosi, per colpa di chi con il calcio non dovrebbe avere niente
a che fare. Tuttavia non entro nel merito delle decisioni delle
autorità competenti che, forse, vedono dove io non riesco ad arrivare.
Certamente sarà uno spettacolo desolante lo stadio praticamente vuoto.
Quanto alla squadra, purtroppo mai ci saremmo potuti immaginare di
trovarci a questo punto della stagione in queste difficili condizioni.
Cecheremo, però, fino all'ultimo, di uscirne fuori".