Porta Elisa News
Tutte le notizie sulla Lucchese Calcio
Gabriele Giuliani e la sua speranza non troppo segreta: "Due anni fa il mio sogno era di arrivare a vivere questi momenti. Mi auguro di continuare questa splendida avventura"
28/04/2010 08:45
Quarantotto ore dopo il sorriso è sempre il solito. Come pure la gioia,
anche se ora inizia a essere metabolizzata. Per rituffarsi nel clima
calcio, ecco la presentazione della nuova maglia alla quale non può mancare
Gabriele Giuliani: "E' bella e quello che non si vede, intendo come
tecnologia usata, fa la differenza. Stiamo crescendo anche sotto
questo punto di vista. E poi ci sono delle ricorrenze che si ripetono:
anche lo scorso anno, nella festa promozione, indossammo una divisa
diversa, ovvero quella con lo storico stemma della Lucchese Libertas".
Domenica scorsa, emozioni incredibili...
"Sarà
banale, ma è andata davvero come tutti si sperava, come tutti si
sognava. L'unica nota stonata, oltre alla mancanza del gol, è stata
l'assenza della solita esultanza al momento del gol che è valso il
campionato".
Un po' in tono minore.
"Sì, c'era un clima surreale nello stadio semivuoto e non ci siamo goduti sino in fondo quel momento".
Un immagine che porterà con lei, anche in futuro di questa giornata meravigliosa per i colori rossoneri.
"Sono
tante davvero, ma se devo sceglierne una, scelgo le lacrime di Chadi,
la sua emozione. E' un ragazzo straordinario e come non potrò mai
dimenticare le sue lacrime dopo le due sconfitte consecutive l'anno
della serie D ora non dimenticherà queste altre, stavolta di gioia".
Quando ha capito che era fatta?
"Domenica scorsa, solo domenica scorsa: i campionati si vincono quando si ha la matematica dalla tua parte".
Il primo pensiero domenica.
"Tanti
pensieri, prima di tutti la contentezza per tutti coloro che hanno
contribuito a questa avventura. Sia per chi ha giocato di più sia per
chi lo ha fatto di meno".
La partita più bella dell'anno?
"Tante, anche se il ricordo più forte va a Bassano: quel gol di Carloto a tempo scaduto è stato indimenticabile".
Si immaginava di raggiungere questi risultati due anni fa?
"Sono sincero: ci speravo".
L'appetito vien mangiando, si suole dire.
"Così
dice il proverbio. Mi auguro si continui questa bella avventura e di
avere la fortuna e la bravura di trovare altri giocatori da affiancare
a chi resterà che abbiano le stesse qualità tecniche ma soprattutto
umane di questo gruppo".
Qualche preoccupazione per il futuro in una categoria importante?
"Nussuna: sono totalmente fiducioso nel lavoro di Giovannini e Favarin".
Da due anni è nel mondo del calcio: cosa le sta piacendo e cosa no.
"Mi sta piacendo tutto, davvero. L'unica cosa che non mi è piaciuta è stata l'assenza dei tifosi domenica scorsa".
Fabrizio Vincenti