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Il mercato che verrā: le strategie della societā rossonera prendono forma. Dalla prossima settimana colloqui con i calciatori
15/05/2010 09:25
La prossima sarà la settimana in cui inizieranno a sciogliersi i nodi
sulla rosa della Lucchese per la stagione che verrà. Il diesse Paolo
Giovannini è infatti intenzionato a iniziare da lunedì i colloqui con i tanti
rossoneri che sono in scadenza di contratto. Per alcuni di essi, poco
piacevole che sia la comunicazione, l'avventura a Lucca è terminata,
per altri si tratterà di capire se ci sono le basi per continuare il
rapporto, senza dimenticare che alcuni dei protagonisti della splendida
stagione che si sta concludendo in questi giorni sono appetiti da
squadre anche di categoria superiore.
Per il momento, accanto ai
freschi rinnovi di Biggi e Michelotti, sono questi i giocatori che
hanno un contratto anche per la prossima stagione: Pera, Mariotti,
Lollini, Vannucci, Bartoccini, Kras, Baldanzeddu (ancora due anni di
contratto), Pennesi. Gli ultimi
tre in comproprietà rispettivamente con Reggina, Empoli e Ascoli. E'
appena il caso di sottolineare che avere un contratto per la prossima
stagione non significa rimanere per certo in rossonero: alcuni
potrebbero essere dati in prestito, altri ceduti, altri ancora,
segnatamente Baldanzeddu, tornare alla società di provenienza. In
prestito, in questa rosa, c'è solo Francesco Potenza che quindi almeno in un primo
momento è destinato a rientrare alla base, cioè a Ascoli. Poi si vedrà.
Per
tutti gli altri, come detto, c'è da capire se le esigenze della
Lucchese coincideranno con quelle dei calciatori. E non è certo detto
che basti un solo colloquio per dipanare il futuro. Di sicuro c'è, come
ha confermato il diesse Paolo Giovannini, che le idee, nella sede di via
San Concordio, sono chiare: "Con Favarin abbiamo bene in testa chi
vogliamo confermare, chi no e chi acquistare. Alcune situazioni, anche
tra chi è già a Lucca, non dipendono solo da noi, ma da cosa vorranno fare
i calciatori che magari hanno un buon mercato. Nomi ovviamente non se
ne fanno, quello che posso dire è che con la società, con la quale non
abbiamo ancora parlato di budget, siamo in sintonia. L'obiettivo è
costruire una squadra che non debba vincere per forza, che abbia
stipendi nella media, che non richieda sforzi fuori luogo anche se questo
non vuol dire che non cercheremo di fare bene e di portare qui
giocatori importanti. Ci sono due filosofie nel calcio: chi prova a
buttare tutti i soldi in un unico tentativo, che se va male provoca
danni irreparabili, e chi preferisce fare il passo secondo la gamba.
Apparteniamo alla seconda specie. Anche perché in questa nuova
categoria ci sono meno certezze di ottenere risultati pur in presenza
di investimenti importanti e, oltretutto, è una categoria che
conosciamo meno sia io che il mister che molti dei giocatori".
Gazzetta Lucchese