Porta Elisa News
Tutte le notizie sulla Lucchese Calcio
Da Lucca alla soglie della serie A con il Genoa: la storia di Leonardo Terigi: "La Lucchese č e rimane qualcosa di particolare per me"
17/05/2010 08:49
Da Lucca a Genova, lungo un'autostrada che sembra aver un
magnetismo particolare e che è stata percorsa già da parecchi ex
rossoneri prima di lui. Basti pensare ai vari Rossi, Donatelli,
Renzetti. Per Leonardo Terigi mercoledì sarà davvero come tornare a
casa. Lucchese di origine, anche se abita a Viareggio, ha giocato sei
stagioni nelle formazioni rossonere (nella foto, Terigi in un torneo con la Lucchese a Pescia nel 2003)
prima di arrivare, nell'estate
2008, quella del fallimento, a Genova, sponda rossoblù. E di strada ne
ha già fatta all'ombra della Lanterna. Vicecapitano della
Primavera, centrale difensivo, classe 1991, ha raccolto varie
convocazioni con la prima squadra e qualche panchina. Come ieri,
all'ultima di campionato a Catania, ma, in precedenza, tanto per dirne
un'altra, anche a Napoli.
E' nato
calcisticamente a Lucca, mercoledì sarà di nuovo al Porta Elisa dove ha
giocato con gli Allievi rossoneri di mister Baraldi due stagioni
orsono: non può essere uno stadio come un altro.
"No, per me la
Lucchese è e rimane qualcosa di particolare, ci sono cresciuto, la
seguivo da piccolo con mia nonna che era una supertifosa e ci sono
rimasto legato. Continuo a seguirne le sorti anche grazie al vostro
sito e non avevo dubbi che sarebbe tornata in alto. Lucca è una piazza
storica e sono contento che festeggi la promozione proprio contro il
Genoa. Sono due società che hanno legami da tanto".
Partiamo dai suoi trascorsi in rossonero: che ricorda?
"Sono
cresciuto lì: dagli Esordienti agli Allievi. Prima avevo giocato solo
nella Croce Verde di Viareggio; a Lucca, dove sono arrivato nel 2002,
mi sono trovato benissimo e ho iniziato a fare le mie esperienze
calcistiche in una società professionistica".
Degli allenatori rossoneri chi ricorda?
"Farei
un torto a dimenticarne qualcuno perché tutti mi hanno aiutato a
crescere. Se devo fare un nome, faccio quello di Gabriele Baraldi, che
mi ha dato un'impronta come difensore e che è una persona splendida
anche da un punto di vista umano. Continuo a sentirlo anche ora".
Chi ha avuto come compagni e che ora hanno raggiunto il calcio maggiore?
"Lenzi e Davini, quest'ultimo ora gioca nel Grosseto".
Nel 2008, con il fallimento della Lucchese, arriva l'occasione di approdare al Genoa.
"Sì,
ero svincolato e tramite il mio procuratore si è manifestata
quest'occasione. Grazie a Mario Donatelli sono approdato a Genova.
Ovvio che non ci ho pensato un attimo".
Che realtà ha trovato?
"Qua il calcio è storia:
essere genoano vuol dire davvero esserlo tutti i giorni, è una realtà
davvero particolare, ma nella quale mi sono trovato a mio agio nonostante
fosse la prima volta che mi allontanavo parecchio da casa".
E il derby?
"Ne
ho disputati con la Primavera: sono qualcosa di incredibile, con
migliaia di tifosi che vengono a vederti, sono partite sentite da
tutti. Quest'anno, in quello vinto 2-0, ho segnato pure un gol: è stata
una scarica di adrenalina mai avuta in vita mia".
Che stagione è stata complessivamente?
"Siamo
partiti male ma ci siamo ripresi e ora andiamo a disputare la finale a
otto per lo scudetto a Macerata. Proveremo a giocarcela gara per gara.
Certo
vincere il tricolore sarebbe grandissimo. Al torneo di Viareggio invece
siamo usciti agli ottavi. Quanto a me, non sono a nulla anche se sono
arrivato alla prima squadra e ho un ambiente che ci aiuta moltissimo.
Certo le emozioni che si provano entrando in stadi come quello di
Napoli sono davvero fortissime, ma, ripeto, non sono ancora a nulla".
Un modello di difensore a cui si ispira?
"Tanti, direi Nesta o Cannavaro in primis, ma devo cercare di pensare a me".
In squadra, come capitano del Genoa, ha un altro ex rossonero: Marco Rossi.
"Con
lui capita di parlare dei trascorsi in rossonero: ha ricordi
molto positivi di Lucca. E' il simbolo del Genoa, un esempio come
professionista: dà l'anima e la gente lo ama tantissimo".
Fabrizio Vincenti