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Entusiasmo alle stelle a Castellammare di Stabia dopo la vittoria sul Sud Tirol. L'ex rossonero Tarantino al termine della gara: "Vogliamo portare a casa questa coppa"

17/05/2010 15:46

Dal sito web Juve Stabia Channel pubblichiamo un articolo apparso dopo la vittoria in Supercoppa contro l'Alto Adige nel quale è intervistato una vecchia conoscenza rossonera... Nazareno Tarantino

Un finale più bello per Raffaele Ametrano difficilmente avrebbe potuto esserci. Nel giorno del suo addio al calcio giocato, la Juve Stabia supera il Sudtirol Alto Adige 2-1 e si aggiudica il primo match previsto dalla Supercoppa di Lega Pro Seconda divisione. Una giornata speciale, corredata da molteplici tributi che il terzino 37enne racconta visibilmente emozionato: "I miei compagni di squadra si sono stretti intorno a me, accogliendomi con telecamere e sorprese varie sin dal mio arrivo allo stadio - confessa il calciatore stabiese doc - Ho vissuto una giornata indimenticabile anche grazie ai ragazzi della Curva, che mi hanno onorato con un loro pensiero. Li ringrazio al pari di Massimo Rastelli, che per me è un grandissimo amico, di Pavarese e della società. Con la scritta "418 volte grazie, mò basta", chiodi, targhe ed omaggi vari mi hanno straconvinto a non ripensarci - scherza Ametrano - A Lucca non giocherò, spetterà ai miei compagni cercare di portare a casa la Supercoppa".

Trofeo a cui punta con convinzione Nazzareno Tarantino: "Quando si disputano competizioni ufficiali è naturale che tutti cerchino di dare il massimo per arrivare sino in fondo, anche perché il fare figuracce non sta bene a nessuno - sottolinea l'autore del raddoppio delle vespe - Siamo professionisti e contro il Sudtirol abbiamo offerto la riprova di quanto desideriamo portare a casa questo trofeo in coppia con il campionato vinto. Abbiamo disputato una buona prova, creando diverse occasioni da rete anche se poi, per un pizzico di superficialità, siamo riusciti a capitalizzarne solo due. Nella ripresa siamo un po' calati perché, avendo ottenuto la promozione lo scorso 2 maggio, negli ultimi quindici giorni ci siamo allenati tirando il fiato, al contrario dei nostri avversari che hanno dovuto lottare sino all'ultima giornata. Mettere in cascina questi 3 punti è stato importantissimo, ora andremo a Lucca per cercare di portare a casa la Supercoppa".

Una vittoria particolare quella del campionato in gialloblù per chi, come Tarantino, ha vissuto a Cava il mito del "Leone" Catello Mari, il calciatore stabiese di nascita ma cavese di adozione calcistica, precocemente scomparso nell'aprile 2006 all'indomani della promozione dei metelliani nell'allora serie C1, e capace di unire nel suo nome due tifoserie da sempre accese rivali: "Non ho avuto la fortuna di conoscere Catello, in quanto ero a Manfredonia nel 2006. A Cava ha lasciato un marchio indelebile, tant'è che i tifosi lo ricordano ogni domenica sia in casa che in trasferta e me ne hanno sempre parlato benissimo, esaltando la figura dell'uomo ancor più del calciatore. Ho avuto l'onore di conoscere i suoi fantastici famigliari, spero che la vittoria di questo campionato con la Juve Stabia possa rappresentare un regalo per loro e per Catello".

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