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Il Genoa batte la Lucchese per 2 a 1, ma la serata č tutta per... Picone
19/05/2010 23:03
Tutti sapevano che sarebbe stata solo e soltanto un'amichevole,
che la Lucchese avrebbe scierato due formazioni completamente diverse
nel primo e nel secondo tempo, che il Genoa avrebbe fatto altrettanto o
quasi, cha il pubblico avrebbe avuto occasione di festeggiare la
promozione con, finalmente, una squadra di rango che, da tempo, vanta
ottimi rapporti con i rossoneri avendo anche tra le proprie file un
Mario Donatelli di vecchia, ma mai sbiadita memoria. Tutti sapevano,
anche, del minuto di silenzio a inizio gara per ricordare la figura di
un tifoso d'eccezione, Nicola Tuccori, per tutti Picone, deceduto un
paio di giorni fa al termine di una malattia incurabile. Domani
pomeriggio, tra l'altro, alla chiesa dell'Arancio ci saranno i
funerali. Ebbene, in realtà la partita è stata tutta per lui, per
Picone, con i cori intonati dai tifosi della gradinata, il magnifico
striscione con la scritta 'Come te nessuno mai' e poi ancora l'affetto
del Porta Elisa per una persona che aveva saputo essere ironica e
passionale allo stesso tempo. Per cui, alla fine, la gara è scivolata
via con qualche urlo dei soliti imbecilli, tifosi genoani, piovuti a
Lucca forse in cerca di chissà che cosa.
Venendo alla gara, c'è da dire che stasera sono scesi in campo
Mocarelli, Scandurra e Belluomini, oltre a Nicastro, i quali sanno già
che l'anno prossimo non saranno più qui. Un bel saluto per loro e
l'augurio di riuscire a trovare altrove la stessa felicità e la stessa
fortuna avute qui a Lucca per due anni consecutivi. Tra il primo e il
secondo tempo Favarin ha schierato tutti i giocatori a disposizione e
per tutti c'è stata della gloria, visto che, davanti, avevano
calciatori del calibro di Acquaviva, Milanetto, Sculli e compagnia
bella. Certo, nel primo tempo abbiamo visto un Genoa sicuramente
superiore in velocità e come tecnica, ma la Lucchese titolare non ha
assolutamente demeritato, pareggiando con Pera il gol del vantaggio
rossoblù. Nella ripresa i rossoneri se la sono cavata ugualmente bene,
ma quando, dalla panchina di Gasperini, si sono alzati i campioni con
la C quasi maiuscola, allora in campo si è vista, netta, la differenza.
Ciònonostante se non fosse stato per l'errore nel finale del portiere
Berti, subentrato a Nicastro, che ha toccato con le mani un
retropassaggio di un compagno di squadra, propiziando la punizione al
limite dell'area da cui è nato il gol della vittoria genoana, ebbene,
la gara sarebbe finita in parità. Ma tant'è. Era e doveva essere una
sorta di sgambatella in vista della partita di domenica a Bolzano
contro il Sud Tirol per gara 2 di Supercoppa di Lega.
Passando alla cronaca, nel primo tempo le squadre si sono
osservate a centrocampo con qualche incursione senza effetto. Al 26'
c'è stato il gol di El Shaarawy che ha infilato dentro un bel rasoterra
in mezzo all'area di Lazarevic. Sembrava l'anticamera di una goleada e,
invece, la Lucchese non ha mollato e, lentamente, ma progressivamente,
si è fatta sotto. Al 32' una bell'azione in profondità di Potenza,
servito da Scandurra, palla al centro per Pera e, purtroppo, palla
intercettata da un difensore del Genoa che ha spazzato via prima che la
sfera arrivasse al ragazzo di Lammari. Al 39' Biggi fugge in
contropiede alla sua maniera sul filo del fuorigioco e, una volta sul
fondo, serve Pera che, solo davanti al portiere, lo beffa in uscita.
La ripresa comincia con, al 4', un bel tiro di sinistro del solito El
Sharawy - padre egiziano, madre ligure di Savona, passaporto italiano -
che impegna in tuffo Nicastro. Al 12' altra occasione per Lazarevic che
colpisce la parte superiore della traversa. Al 24' un bel pallonetto di
Kras per Taddeucci lascia l'attaccante solo davanti a Frison, ma il
ragazzo di Piazza San Francesco spedisce, incredibilmente, alto. Dalla
gradinata si leva, improvvisamente, un coro su un ritmo ben conosciuto:
"Picone sempre nel cuore" e il pubblico applaude in ricordo del vero
protagonista di questa serata di primavera. Infine, al 44', quando,
ormai, si aspettava solamente il triplice fischio finale, il portiere
Berti, subentrato a Nicastro nel secondo tempo, sbaglia e tocca la
palla con le mani su un retropassaggio di un difensore. Punizione dal
limite dell'area e Milanetto manda la palla sotto l'incrocio alla
sinistra dell'immobile Berti. Peccato, ma niente di grave. Importante
era salutare l'amico Picone.
Aldo Grandi
Lucchese-Genoa 1-2
LUCCHESE (primo
tempo): Nicastro, Baldanzeddu, Mariotti, Potenza, Bova, Vannucci, Pera,
Mocarelli, Scandurra, Carloto, Biggi. A disp. Berti, Michelotti,
Venturelli, Bartoccini, Chadi, Kras, Michelini, Belluomini, Taddeucci,
Petri, Moriconi. All. Favarin
LUCCHESE (secondo tempo): Nicastro
(27' st Berti), Petri, Venturelli, Michelotti, Michelini, Chadi (16' st
Moriconi), Kras, Vannucci (31' st Biggi), Taddeucci, Belluomini,
Bartoccini.
GENOA: Frison, Borghese (30' st Signorini),
Terigi,Tomovic, Diego Angelo, Fatic (25' st Mesto), El Shaarawy (16' st
Acquafresca), Zapater, Boakye, Cofie (30' Milanetto), Lazarevic (21' st
Sculli). A disp. Amelia, Signorini, Milanetto, Sculli, Mesto, Scarpi.
All. Gasperini
ARBITRO: Michele Liotta di Lucca