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Giovannini: "Arriveranno altri due giovani. La decisione della Lega di obbligarci a utilizzare due Under 21 non ci penalizza anche se non sono d'accordo sui tempi e i modi"
05/07/2009 09:36
Lo aveva promesso al figlio: oggi Paolo Giovannini salperà con lui per una crociera nel Mediterraneo. Ora può partire senza grandi patemi. Il più è davvero fatto. E poi c'è comunque gente su cui contare "A parte che ho il telefono, e poi a Lucca - spiega il diesse rossonero - restano Benedetti e Gianni, gente con cui basta una parola per intendersi. Siamo riusciti comunque a portare a termine tutto quello che era primario".
Partiamo dalla fine, ovvero da Marotta.
"Che c'erano buone probabilità di portarlo a Lucca, l'ho capito dopo il primo colloquio telefonico con Angelozzi, il diesse del Bari: avevo compreso che il procuratore di Marotta si era speso per l'arrivo del giocatore qui, nonostante ci fossero offerte importanti. Credo che la serietà del nostro lavoro, alla fine, ci abbia premiati".
Soddisfatto di questo mercato lo sarà di sicuro, ma c'è qualcosa che non è andata come si aspettava?
"Per me quelli che arrivano sono i migliori: le scelte non sono mai solo sul livello tecnico dei giocatori, ma anche su altri requisti. A partire dalla capacità di saper stare anche trenta minuti in più sul campo a allenarsi, a non andare la domenica in Versilia dopo una sconfitta, a amare questa maglia. Da questo punto di vista, ovvero quello dei presupposti caratteriali, credo di aver centrato gli acquisti giusti".
Meglio, insomma, evitare giocatori che non arrivavano troppo motivati, come è stato il caso di Schenetti o Velardi.
" I giovani hanno aspettative importanti e non sempre si può pretendere che accada quello che vorremmo. Credo che se fossero arrivati alla fine si sarebbero trovati bene, ma capisco che fossero combattuti. Con Velardi ho parlato e per me è un ottimo ragazzo, con Schenetti non ho avuto occasione di farlo, ma per lui c'era uno dei procuratori più importanti d'Italia a gestire la trattativa, che si è scusato più volte per come è finita".
Guardando gli acquisti pare abbiate voluto rinforzare sopratttutto l'asse centrale: portiere, difensore centrale, centrocampo e centravanti. La Lucchese che ha vinto il campionato era dunque da migliorare nei ruoli chiave?
"Nal calcio si finisce per essere spesso smentiti, ma il calcio non è una cosa complicata: diciamo che avevamo degli aspetti da migliorare. E allora trovare un portiere più bravo sulle uscite, un difensore che desse fisicità, qualcuno come Grassi e Costantini bravi sui calci da fermo, erano tutte operazioni per migliorare la squadra. Fermo restando che anche il prossimo anno il gruppo dovrà venire prima di tutto".
La recente decisione della Lega Pro di obbligare - chi vorrà i contributi federali - a schierare sempre e comunque due under 21 ha modificato i vostri piani? E, più in generale, cosa ne pensa?
"Credo faccia parte di un progetto più grande e che prende spunto dai risultati negativi della Nazionale. Credo anche che sia un provvedimento sbagliato da un punto di vista della tempistica e che nuoce alla programmazione. Tutti, a parole, parlano di programmare ma poi scelte di questo genere vanno in senso opposto. Infine è una scelta troppo rigida: basta una gara senza schierare i due under 21 e si perdono tutti i contributi. Magari anche se non si schierano perché sono infortunati o squalificati. Senza dimenticare che penalizza i giovani under 23 che devono essere in rosa ma che non possono sostituire appunto gli under 21 in caso di indisponibilità al fine del conteggio dei contributi".
E la Lucchese da tutto questo sarà penalizzata?
"Non vorrei farla più lunga di quello che può sembrare. A noi la vita non cambia. Mi spiego: avevamo già deciso di schierare qualche giovane in più, visto che non siamo obbligati il prossimo anno a vincere come nei due precedenti campionati. A Petri, tanto per fare un esempio, avevamo già rinnovato il contratto per due anni. Ferretti e Raffi, due giovani del vivaio, avevamo già detto che sarebbero venuti con noi in ritiro. Insomma, è la nostra direzione di marcia".
Ma dovrete tornare ancora sul mercato per ringiovanire la rosa.
"Arriveranno due giovani, uno dal Bari nel quadro dell'accordo per Marotta, e a prescindere da eventuali partenze. Tutti questi giovani sono convinto che Favarin saprà valorizzarli. L'ho sentito in questi giorni tante volte ed è carico. Giancarlo è cresciuto molto e ha fatto crescere giocatori di 30 anni come Biggi. Sono convinto valorizzerà anche questo gruppo di giovani".
Per Bartoccini e Vannucci aumentano le probabilità di fare esperienza altrove visto che non sono under 21.
"Abbiamo grande fiducia in loro e anche dovessero partire prolungheremo i rispettivi contratti. Del resto lo abbiamo sempre detto: se capiterà l'occasione giusta faremo fare loro un'esperienza da titolari".
Un giocatore, di quelli nuovi, che, secondo lei, stupirà.
"Mi piace parlare di Costantini; non è ancora un giocatore completo e sono convinto che incontrerà difficoltà in C1, ma, in prospettiva, è un ragazzo che può arrivare in serie A: ha i numeri giusti".
Fabrizio Vincenti