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Inviate le notifiche di richiesta di rinvio a giudizio per il crac della Lucchese di Fouzi Hadi
08/06/2010 18:25

Ci siamo, ma era inevitabile oltreché prevedibile. Stanno arrivando in
questi giorni, ai personaggi coinvolti nel crac della Lucchese Libertas
1905 fallita nel novembre 2008, le notifiche di richiesta di rinvio a
giudizio e conseguente fissazione dell'udienza preliminare davanti al
Gup che dovrà decidere se accogliere le richieste del pubblico
ministero o se, invece, propendere per il non luogo a procedere. Sono,
infatti, finite le indagini preliminari dell'inchiesta coordinata dalla
procura della Repubblica nella persona di Piero Capizzoto e condotta
dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza del
colonnello Di Terlizzi. A quanto pare nessuno sconto per chicchessi e,
quindi, sarà il giudice a stabilire se rinviare a processo gli indagati
di questa indagine che ha dimostrato, almeno fino ad oggi, come la fine
della Lucchese Libertas 1905 di Fouzi Hadi sia stata tutt'altro che un
caso. Le persone indagate sono l'ex presidente Fouzi Hadi, peraltro
arrestato e detenuto una ventina di giorni nel carcere di Marassi a
Genova essendosi rifiutato di aprire il cancello d'ingresso della sua
villa di Pieve Ligure ai militari che gli dovevano notificare il
provvedimento degli arresti domiciliari. Con lui indagati anche la
moglie Alicia Pilipenko, l'ex direttore generale e presidente, sia pure
per breve tempo, del consiglio di amministrazione Massimo Kutufà, gli
ex consiglieri Silvio Giusti e Giovanni Torre, i tre componenti il
collegio sindacale Andrea Papini, Gianluca Musetti e Giuseppe
Altadonna. A tutti è stata contestata la bancarotta fraudolenta,
documentale e preferenziale, oltre alle false comunicazioni sociali. Le
indagini delle Fiamme Gialle sono andate avanti per ben due anni.
L'avvocato Florenzo Storelli, legale di Fouzi Hadi insieme all'avvocato
Odino di Genova, ha avuto tutto il tempo, come aveva annunciato subito
dopo l'arresto, di dare un'occhiata alle carte e di farsi un'idea su
quali siano gli episodi contestati che coinvolgono l'ex businessman
sirioarmeno. "L'ex presidente - dice Storelli - sta meglio e, piano
piano, si sta riprendendo da questa brutta esperienza. Noi abbiamo
letto le carte che ci sono state consegnate, ma per il momento abbiamo
ben poco da commentare. Non abbiamo ancora ricevuto alcuna notifica da
parte della Procura. Non possiamo nemmeno ipotizzare se l'eventuale
udienza preliminare si terrà a luglio o, addirittura, dopo l'estate".
In un primo momento sembrava che Hadi fosse intenzionato a presentare
una memoria difensiva o a farsi nuovamente interrogare dalle Fiamme
Gialle, come hanno fatto, senza risultati apprezzabili, comunque, sia
Torre sia Kutufà. Poi i suoi legali, evidentemente, hanno optato per
una strategia di basso profilo in attesa delle mosse...
dell'avversario. Non è da escludere, inoltre, che già in sede di
udienza preliminare qualcuno potrebbe, per evitare il processo, optare
per uno dei riti alternativi previsti al codice. Purtroppo, anche se
per la quasi totalità degli indagati le responsabilità soggettive sono
di diversa gradazione, nei fatti il reato è stato perpetrato,
oggettivamente, in concorso.
Aldo Grandi