Porta Elisa News
Tutte le notizie sulla Lucchese Calcio
Favarin non ha dubbi: "Contento per quanto fatto sul mercato e ottimista per quanto faremo. In giro sento troppi mugugni ingiustificati. Sarà una Lucchese ricca di coraggio. L'Italia e i mondiali? Può arrivare nelle prime quattro"
20/06/2010 11:09
Giancarlo Favarin altro che al mare lo trovate. E non è solo
colpa del
tempo che continua a fare le bizze. La realtà è che per chi deve
organizzare il nuovo campionato questi sono giorni importanti, da
sfruttare appieno. E così il trainer
rossonero anche in questa settimana è stato a Lucca per organizzare con
i
suoi collaboratori la logistica per il ritiro, il programma per i primi
giorni di allenamento. Ore di lavoro perché nulla sia lasciato al caso.
Quest'anno più che mai: c'è da confrontarsi con una nuova e
più impegnativa categoria.
"Sarà un'annata in cui dovremo tutti
superarci, per questo voglio, prima di tutto, una squadra armata di
grande coraggio; il coraggio dovrà essere la nostra forza, fare la
differenza. Abbiamo un vantaggio, quello di non dover vincere
a tutti i costi come è capitato nei due anni precedenti".
La sua squadra sta prendendo lentamente forma.
"E'
arrivato anche Grassi, un altro ragazzo motivatissimo, un altro tifoso
della Lucchese, che sono convinto farà bene perché è un ottimo
giocatore che ci consentirà diverse soluzioni offensive".
Come pensa di impiegarlo?
"In
linea di massima vorrei farlo giocare come attaccante esterno in un
4-3-2-1 o in un 4-4-2, lo intendo utilizzare come esterno d'attacco di
destra, anche se lui è un mancino, per sfruttarne le giocate, i tiri e
per far sì che il suo piede migliore sia rivolto verso l'interno del campo".
Ha parlato di difesa a quattro: diventerà la regola oppure sarà solo una delle opzioni?
"Sarà
una delle possibili opzioni, lavoreremo sulla difesa a quattro, ma
senza dimenticare quanto di buono abbiamo fatto con quella a tre. Ci
adatteremo in base alla situazione e all'avversario".
A proposito di avversari: per la Lucchese sarebbe meglio il girone Tirrenico o quello Adriatico?
"Quello
Tirrenico sarebbe una situazione più tranquilla, sul lato Adriatico ci
aspetterebbero più complicazioni. In ogni caso si dovrà tenere presente
che ci
troveremo di fronte 5-6 corazzate, 4-5 squadre he proveranno a fare un
campionato nella parte alta e le rimanenti a lottare per non
retrocedere. Sarà importante non essere nell'ultimo gruppo".
Fiducioso per come sta venendo costruita la squadra e per i pezzi che ancora devono arrivare?
"Assolutamente
sì, sia per quanto riguardo quello gà fatto, sia per quello che faremo.
In giro sento troppi mugugni, a partire di chi dice che non sono
giocatori adeguati alla categoria. A questi signori dico che mi paiono
affermazioni un po' irriverenti visto tutto quello che è stato fatto
sinora. Mi danno un po' fastidio, anche se immagino che gli
"scienziati" che siedono in tribuna dietro di me, dopo aver dovuto
ingollare bocconi amari per due anni, la prossima stagione avranno da
qualcosa in più su cui parlare".
Capitolo Mondiali: li sta seguendo, immagino, che impressioni ha riportato da questi primi match?
"Ho
visto parecchie grandi squadre in difficoltà, anche se sono convinto
che strada facendo usciranno fuori. La formazione che mi ha
impressionato di più sinora è stata quella del Messico. L'Italia? Sono
fiducioso, tifo Italia a prescindere da tutto e mi è piaciuto lo
spirito con cui hanno affrontato la prima gara: ora ha due gare a mio
avviso semplici e, passato il turno, ha tutte le carte in regola per
arrivare nelle prime quattro".
Fabrizio Vincenti