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Mario Rebecchi, classe 1983, esterno sinistro: "A Lucca verrei anche a piedi"
21/06/2010 08:44
Se c'è qualcuno che storce il naso sulla campagna acquisti della
Lucchese c'è chi, invece, alla Lucchese, verrebbe di corsa proprio
perché il progetto della società di Valentini e Giuliani sta trovando,
in giro per il mercato, giocatori sempre più interessati e incuriositi
dal cammino percorso da una società che, in due anni, è riemersa dalla
polvere dei dilettanti agli altari della Prima Divisione. Uno di questi
calciatori è Mario Rebecchi, originario di Voghera provincia di Pavia,
classe 1983, un passato in C1 e, l'ultima stagione, nelle file della
squadra del Valle del Giovenco, girone B di C1, purtroppo retrocesso
nonostante le aspettative e le premesse. Rebecchi è un esterno sinistro
che corre e segna - quest'anno quattro gol - e che a Lucca conserva
alcuni amici di vecchia data. Ebbene, questi gli hanno chattato e
raccontato molto, ma molto bene la situazione attuale e lui, che la
Lucchese l'ha sempre seguita solo sui giornali, non nasconde il suo
interesse e la sua curiosità: "C'è uno dei miei più cari amici - dice
Rebecchi - Alessandro, che sono diversi anni che mi parla e mi racconta
della Lucchese e delle sue imprese, quelle belle e, anche, quelle
brutte. Al punto che io, lo dico perché è vero e non perché debba
accattivarmi le simpatie di qualcuno, sono davvero curioso di conoscere
da vicino non solo la città, ma anche questa società".
Rebecchi, a parte gli amici, lei ha giocato parecchio in C1 e,
quindi, ha una certa esperienza della categoria. Ha avuto contatti con
la società rossonera?
"No, devo essere sincero. Vengo sistematicamente bombardato dai miei
amici che mi vorrebbero in rossonero, ma io non ho parlato con nessuno
né, tantomeno, sono stato contattato".
Lei è un esterno sinistro che non disdegna il gol e che, all'occorrenza, copre bene anche a centrocampo. Verrebbe a Lucca?
"Di corsa. Anzi, anche a piedi perché è una piazza prestigiosa nella
quale uno può dimostrare ciò che vale. Inoltre ha un allenatore e un
direttore sportivo che hanno costruito in due anni un progetto serio
che merita attenzione. E' ovvio che sarei onorato di un eventuale
interessamento".
Lei è reduce da una stagione con il Valle del Giovenco.
"Sì e nemmeno particolarmente fortunata. Siamo retrocessi nonostante le
aspettative e le premesse anche se, nella gara decisiva, a Foggia, dopo
aver vinto 2 a 1 all'andata e mentre stavamo vincendo 2 a 0, l'arbitro
non è riuscito a tenere la gara in pugno e, alla fine, loro hanno
segnato un gol e ci hanno condannato alla retrocessione. Peccato,
perché io, per quello che mi riguarda, ho giocato un buon campionato e
segnato anche quattro gol. Ora sono libero e senza contratto. Attendo
proposte serie".
A Lucca, però, non si percepiscono stipendi faraonici e contano di più l'impegno e la voglia di emergere che il portafoglio.
"Per me i soldi non sono mai stati un problema e, adesere onesti, non è
che quest'anno abbia preso chissà quale stipendio. Per cui, se qualcuno
è interessato a contattarmi, prego, si accomodi. Nell'attesa mi lasci
salutare i miei amici lucchesi Alessandro Tesi in testa".
Gazzetta Lucchese