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L'Arezzo getta la spugna: non farā ricorso contro la mancata iscrizione. Pronte alcune cordate per ripartire dalla serie D
09/07/2010 19:53
Ora, è finita per davvero. Anche l'Arezzo ripartirà dai
dilettanti, rinunciando persino a presentare il ricorso contro la
mancata iscrizione al campionato di Lega Pro 1.
E' la stessa società amaranto a annunciarlo attraverso un comunicato
che non lascia speranza ai tifosi aretini. Esce di scena il presidente
Mancini e, al suo posto si stanno muovendo cordate locali pronte a far
ripartire dalla serie D la squadra locale.
Con
la rinuncia dell'Arezzo
salgono a cinque le squadre sicuramente escluse dalla Lega Pro 1. Oltre
agli amaranto, sono già fuori Perugia, Rimini, Gallipoli e Mantova.
Altre nove società, per il momento escluse, sono in attesa di un
verdetto definitivo che arriverà il 16 luglio da parte del Consiglio
Federale.
Ecco il testo integrale del comunicato del presidente Mancini alla
città con il quale si annuncia la fine della compagine sociale: "Sono
dieci anni che sono il Presidente della Società A.C. Arezzo. In questo
periodo, eccezionalmente lungo per una presidenza nel settore
calcistico, ho cercato di portare in alto i colori Amaranto, abbiamo
vissuto l'emozione della serie B, il prestigio di giocare con squadre
blasonate e di vedere crescere nelle nostre fila giocatori di pregio.
Ho lottato con tutte le mie forze per riconquistare una serie, la
B, ingiustamente e prepotentemente negataci da una giustizia sportiva
sommaria. Ho iniziato il campionato 2009/2010 puntando nuovamente sia
sul livello dei giocatori che su quello della dirigenza tutti gli
sforzi da me profusi sono però per l'ennesima volta risultati vani,
sempre ad un passo dalla vetta.
Tutto questo l'ho fatto
con grande amore verso la Città e lo Sport con grande sacrificio mio
personale a discapito delle mie aziende. La crisi economica generale
che coinvolge tutto il mondo e tutte le aziende italiane mi vede
fortemente impegnato a garantire la continuità delle mie aziende e a
garantire il lavoro di circa 1800 dipendenti. Oggi non mi è più
possibile anche se lo farei volentieri per l'amore verso il calcio e la
mia squadra, investire risorse in questa attività.
Mi sono
rivolto alle Istituzioni Bancarie, alle Associazioni di Categoria ed
anche ai colleghi imprenditori, ma non ho avuto risposte. Pertanto
essendo un vero e concreto simpatizzante dei colori amaranto, per di
più attaccato e denigrato da una certa stampa, mi sono rivolto al
Sindaco di Arezzo, Giuseppe Fanfani e all'Assessore allo Sport, Lucia
De Robertis.
Il Sindaco si è subito esposto in prima
persona per contattare direttamente le forze economiche e finanziarie
di questa città, per il prestigio della stessa, perché la maglia
amaranto è anche un simbolo, ma purtroppo i suoi sforzi sono stati vani.
Alla
luce di questi fatti mi vedo costretto a non procedere al ricorso alla
Covisoc per l'iscrizione al prossimo campionato. Ringrazio il Sindaco e
l'Assessore per l'aiuto e l'interesse dimostrato.
Ringrazio
la Tifoseria Amaranto per il sostegno che mi hanno dato in tutti questi
lunghi anni e posso dire che mi mancherà molto la loro voce. Auspico
che l'Arezzo possa avere nel futuro tutti i successi che giustamente
merita".