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La scommessa di mister Favarin: "La Prima Divisione, sfida per me e per la squadra. Faremo bene, ne sono certo"
13/07/2010 11:03
Scalpita. E non è una novità. Per Giancarlo Favarin le ferie
sono un'interruzione più o meno accidentale del suo lavoro. Che è prima
di tutto una passione che brucia dentro senza sosta. Meno due giorni al
raduno: finalmente il campo può iniziare a costruire una nuova
avventura. Stavolta che si chiama Prima Divisione. Che si chiama voglia
di conferme. Che si chiama riscatto per altre avventure finite male in
quella categoria.
"E' una sfida innanzitutto per me, per dimostrare che anche in questa
categoria posso fare bene, anche se le esperienze avute in precedenza
non erano andate bene. Stavolta ho alle spalle una società
all'altezza".
Una società che si è mossa parecchio sul mercato, in un contesto di stasi generalizzata.
"Vero, per ora è un mercato fiacco, dove la Lucchese ha centrato gli
obiettivi che si era prefissa, portando giocatori tutti molto motivati.
Quanto alle altre credo che alla fine, magari anche sfruttando i
fallimenti di molte società, le squadre importanti si attrezzeranno".
Torniano per un attimo al suo rapporto con la C1: cosa non rifarebbe rispetto alle passate esperienze in questa categoria?
"Sarei meno accondiscendente: da altre parti, nonostante il quadro non
roseo, ho accettato talune situazioni tecniche precarie. Ora non lo
rifarei, ma a Lucca sono tranquillo: sono sicuro che con Giovannini
troveremmo la soluzione se ci servissero dei correttivi".
Parliamo dei nuovi arrivati.
"Sono un bel gruppo. Ne cito tre. Marotta sorprenderà tutti: ha davvero
grandi numeri e una capacità di muoversi e segnare là davanti che è
davvero notevole. Grassi, sono sicuro, ci darà una grande mano con i
suoi lanci in profondità e il suo tiro che può fare male. E attenzione
a Costantini, il ragazzo deve crescere sotto il profilo
dell'aggressività, per certi aspetti ha ancora il passo del campionato
Primavera, ma è giovane davvero forte, ha un tiro esplosivo,
personalità e una grande visione di gioco"
Davanti avrà l'imbarazzo della scelta: confermerà il modulo a quattro?
"In linea di massima sì, anche se cercheremo di adattarci anche in base
all'avversario che ci troveremo di fronte. Non è detto insomma che uno
che giochi in casa trovi posto la trasferta dopo".
E dietro?
"Probabile ci si schieri a quattro".
Dove può arrivare la Lucchese?
"Divido il campionato in tre fasce: le corazzete, i forti e i deboli.
Per me la Lucchese si può collocare nella seconda fascia. Sono convinto
che potremo fare bene: ci aspetta un campionato difficile ma non
abbiamo certo l'obbligo di vincerlo".
Chi si candiderà per la vittoria finale, fermo restando che i gironi sono ancora da essere definiti?
"Credo che Verona e Cremonese reciteranno il ruolo di protagonisti. E
comunque attenzione al Pisa se venisse ripescato: Camilli è un
personaggio che ha denaro, competenza e ambizione".
Capitolo gironi: qualche preferenza?
"Sì, mi auguro si finisca per dividere la Prima Divisione con un criterio orizzontale e noi si finisca nel girone nord".
Fabrizio Vincenti