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Favarin è già carico: "Questo campionato, il nostro esame più importante. Domenica contro il Barletta non dovremo essere impazienti. Dove arriveremo? Piedi in terra e 40 punti prima possibile"
20/08/2010 16:34
Come un esame. Anzi, come l'esame. Quello che conta più di tutti. Come se quanto fatto sinora, anche di eccezionale, finisse per scolorire di fronte al futuro più prossimo. Che si chiama Prima Divisione. Giancarlo Favarin nell'ultima conferenza stampa prima dell'avvio del campionato lo dice chiaramente. Per sé, per i suoi giocatori, per tutto l'ambiente. Si riparte e c'è da superare una prova davvero importante: "Questo che andiamo a affrontare non è un esame: è l'esame. Quanto fatto sinora è stato una sorta di ammissione a questo esame. Da domenica saremo nell'anticamera del calcio che conta e non si può sbagliare. Come la vivrò io? Beh, diversamente dagli altri anni. Il primo campionato siamo stati tutti catapultati improvvisamente nell'avventura della serie D, lo scorso anno c'era la voglia di vedere se eravamo equilibrati, questa volta c'è la curiosità per un campionato che è quasi una serie B. Non vedo l'ora di cominciare".
Già, ma che campionato sarà? Favarin, con gli ultimi acquisti di alcune concorrenti, vede crescere il suo livello tecnico: "Mi pare che negli ultimi giorni ci siano stati movimenti di una certa importanza, con squadre che possono contare su parecchio giocatori di qualità. Se poi alcune di esse avranno problemi di ordine economico, è un altro discorso. Mi fermo all'aspetto tecnico. La Lucchese una delle favorite? Restiamo con i piedi per terra e pensiamo a fare prima possibile i 40 punti per salvarci. Poi vedremo. Importante sarà affrontare ogni gara come una finale, essere realisti e non pensare a cosa faranno gli altri. I campi del sud? O si è giocatori o si è signorine. Si dovrà crescere alla svelta da questo punto di vista, ma è anche vero che giocare in stadi caldi e pieni offre grandi stimoli".
Da calendario, il campionato dice, prima di tutti, Barletta: "E' un squadra ancora in costruzione quella pugliese, hanno comunque buone individualità soprattutto in avanti dove sono rapidi grazie anche a alcuni giocatori brevilinei come Bellomo. Sono bravi a ripartire. Vengono da due vittorie nella gare di coppa dove contavano i tre punti. Per loro potrebbe essere un vantaggio".
Di formazione nemmeno a parlarne. La consegna è tassativa e varrà per tutta la stagione: niente anticipazioni. Unica cosa che traspare è la volontà di schierare due under 21 in campo e la convinzione che Marotta potrebbe essere l'uomo partita: "Per le caratteristiche del Barletta credo che potrebbe essere lui a fare la differenza. Ma anche Biggi. Importante sarà non avere fretta, è l'errore che dobbiamo evitare: pensare di risolvere tutto in pochi minuti e voler strafare. Forza fisica e entusiasmo dovranno comunque essere le nostre armi".
Fabrizio Vincenti

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