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Giovannini trova le prime conferme: "Ho visto giocatori vogliosi di far bene e che sanno che sono in rampa di lancio. Contro il Foggia non sarā facile per noi ma nemmeno per loro"
26/08/2010 08:28
Paolo Giovannini è un passista. E vede il campionato come una lunga corsa a tappe. L'ha sempre detto, figuriamoci, dunque, se si sbilancia dopo la vittoria dei rossoneri all'esordio in campionato. Qualche motivo di soddisfazione, però, non può non averlo. Come spiega lui stesso.
"Domenica abbiamo avuto una conferma che ci sono molti giocatori in rampa di lancio, vogliosi di far bene e che sanno che questa loro stagione, e di riflesso quella della Lucchese, è importante per la loro carriera. Ho visto in campo la giusta intensità e qualità".
C'è chi dice, però, che il Barletta non è gran cosa.
"Il Barletta è un cantiere aperto, basti pensare che nelle due gare di coppa ha utilizzato un modulo e a Lucca ne ha scelto un altro. Il gol dopo pochi minuti deve aver tagliato loro le gambe, ma resta il fatto che la Lucchese ha disputato una buona gara".
Erano molto attesi i nuovi: da Marotta a Bertoli, da Grassi a Piccinni. Contento delle loro prestazioni?
"Sì, e non dimentichiamoci che abbiamo potuto vedere il valore anche di Costantini e Schenetti che erano fuori. Sono contento che siano andati bene, anche perché un giocatore nuovo ha sempre qualche difficoltà in più di uno già inserito e dunque fare bene può aiutare a inserirsi più rapidamente nel gruppo e far crescere l'autostima. Pensiamo, invece, quanto c'è voluto perché Carloto dimostrasse tutto il suo valore qui con noi. Non ci dimentichiamo, comunque, che quando si acquista qualcuno si spera di rinforzare il gruppo che c'è già, non certo indebolirlo".
Grassi ha davvero impressionato tutti i presenti.
"L'avevo detto tempo addietro, se non sbaglio anche a Gazzetta Lucchese, Grassi di San Marino mi pareva involuto, come se si fosse cullato sugli allori di un posto comunque garantito. Questo ragazzo ha grandi qualità e può far bene".
Domenica il Foggia di Zeman, un match indubbiamente di fascino ma anche difficile. Sulla squadra pugliese si sta concentrando anche l'attenzione dei media nazionali.
"Spesso quando si accendono i fari in questo modo, quando l'attenzione cresce, i giocatori riescono a dare ancora di più. A maggior ragione se alla loro guida c'è un allenatore del calibro e del carisma di Zeman. Anche loro comunque, essendo all'inizio del campionato, avranno delle difficoltà. Non sarà facile per nessuno la gara di domenica".
Si giocherà a porte chiuse: un vantaggio per la Lucchese o come dice mister Favarin preferiva giocare davanti a 10 mila persone?
"Sono convinto che la nostra squadra ha un sufficiente grado di maturità per saper affrontare sia una gara a porte chiuse che di fronte a 10 mila spettatori".
Prima giornata di campionato ormai agli archivi: c'è stato qualche risultato o squadra che l'ha sorpresa?
"No, nessuna sorpresa. Almeno per ora".
Fabrizio Vincenti