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Qui Foggia: al lavoro perché i sogni diventino realtà. Il rilancio in grande stile dei satanelli pugliesi

27/08/2010 17:51

«I sogni diventano realtà». Questo slogan campeggia sui manifesti pubblicitari di Foggia, quasi a ricordare ai tifosi ed ai semplici cittadini che l'impossibile è accaduto. Pasquale Casillo (l'ex patron del Foggia in serie A ali inizi degli anni novanta) è tornato a guidare il club. Con lui il fido direttore sportivo Peppino Pavone, lo storico dirigente accompagnatore (ora team manager) Franco Altamura ed il tecnico Zdenek Zeman (nella foto), uno degli uomini più amati dalla gente per la sua idea di calcio spettacolo e per la sua lotta ai poteri forti del calcio. Con lui nel ruolo di preparatore dei portieri l'ex numero uno di Zemanlandia Franco Mancini.

Un ritorno che provoca un flash-back temporale e riporta il Foggia al 1994, indietro di ben sedici anni. Tanto dista l'ultima panchina del boemo a Foggia. Risale al primo maggio, ultima gara del campionato 1993-1994. Il Foggia si giocava contro il Napoli l'accesso alla Coppa Uefa davanti ad uno Zaccheria colmo in ogni ordine di posto. Una festa mancata a causa del gol da opportunista di Paolo Di Canio, abile ad inserirsi in un errato disimpegno tra portiere e difensore. La sconfitta non soffocò il grido «Zemànn, Zemànn...» dei tifosi durante il giro di campo di commiato del boemo.

POPOLO IN FESTA - Il ritorno della "triade"ha riacceso gli entusiasmi degli appassionati di calcio di Capitanata. Da giorni lo Zaccheria è meta di
pellegrinaggio per la sottoscrizione di abbonamenti e tessere del tifoso, forse anche in controtendenza rispetto alle altre piazze italiane. Sul campo
neutro di Vasto, una settimana fa, per l'esordio "casalingo" di Coppa Italia, si sono presentati più di tremila tifosi. Se non è record per la piccola "coppetta" di serie C, poco ci manca. La situazione appena descritta
allontana anni luce il tormentato finale di stagione dello scorso campionato. Il Foggia riuscì a salvarsi solo all'ultimo minuto degli spareggi play off (a nulla valse l'ottima rimonta di Ugolotti, chiamato a sostituire il duo Porta-Pecchia) con un gol di Caraccio utile anche a bloccare un tentativo di invasione di campo dei tifosi. Storia vecchia, della quale ci rimane traccia solo per i due turni a porte chiuse inflitti allo Zaccheria.

VASTO - Eh già, perché contro la Lucchese non ci saranno supporters sugli spalti. Ma non solo. Viste le condizioni pietose del manto erboso dello Zaccheria (in rifacimento), distrutto dopo il concerto di Eros Ramazzotti dello scorso 22 Luglio, la società rossonera ha chiesto ed ottenuto che la gara contro i toscani si giocasse sul neutro di Vasto. Il campo abruzzese
sembra essere la soluzione migliore per ovviare alla situazione, pur presentando un fondo non perfettamente livellato ed un paesaggio estremamente particolare: al posto dei distinti campeggia un enorme palazzo, un condominio di dieci piani.

MORALE ALTO - In attesa di tornare a giocare allo Zaccheria (il prossimo 3 ottobre), il Foggia di Zeman entusiasma (anche a distanza) i suoi tifosi. L'inizio di stagione ha evidenziato un discreto stato di forma e, cosa più importante, un'ottima assimilazione degli schemi zemaniani. Su quattro partite ufficiali il Foggia ha ottenuto altrettanti successi. Due a uno contro L'Aquila, due a zero al Giulianova, due a uno al Fano (in Coppa
Italia) e un tre a zero a domicilio alla Cavese (in campionato). Solo due le reti subite fino ad oggi, mentre sono ben nove quelle segnate.

LE STELLE - Il capocannoniere del Foggia è "la formica atomica" Lorenzo Insigne (ex Napoli), già autore di quattro gol. Lo segue Sau con tre. Tra i calciatori che si sono messi più in evidenza spicca il nome di Bartosz
Salamon (ex Brescia), nazionale U.20 polacco. Un ragazzone biondo dai passi lenti e felpati, ma che fa della precisione e della genialità le sue armi
migliori. Sugli scudi anche l'esterno Roland Varga (ex Brescia), autore a Cava di un gol spettacolare: pallonetto di destro all'avversario e tiro al
volo di sinistro sul primo palo. La rosa, composta quasi interamente da giovani dei settori giovanili dei club di serie a può contare sulla forza fisica di Kone (ex Atalanta) a centrocampo, sulla fantasia di Laribi (ex
Palermo) e sull'altezza statuaria di Romagnoli (ex Milan) in difesa.

BORSINO - Il gruppo in questi giorni si è allenato sul campo del comunale di Termoli (CB). Si tratta della terza tappa di preparazione imposta da Zeman, passato dai mille metri di Valdaora, alle colline dell'appennino a Savignano
irpino, per poi scendere ancora fino alle spiagge dorate del Molise. Tutto il gruppo si è allenato regolarmente, anche se qualcuno potrebbe aver risentito della partita di Coppa giocata mercoledì (Kone, Insigne, Romagnoli, Varga e Sau). In settimana Zeman ha lavorato molto sulla parte tattica sia in fase offensiva che in quella difensiva. Il boemo non scioglie ancora i dubbi sulla formazione ma tutto lascia credere che contro la
Lucchese scenderà in campo lo stesso undici visto al Simonetta Lamberti di Cava: Ivanov; Candrina, Romagnoli, Iozzia, Tomi; Kone, Salamon, Laribi; Varga, Sau, Insigne.

Domenico Carella

Redazione calciofoggia.it

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