Porta Elisa News
Tutte le notizie sulla Lucchese Calcio
Favarin prova a spiegare i nove punti: "Stiamo bene fisicamente, la squadra ha una sua identità ma una qualità migliore rispetto allo scorso anno: ecco il perché dei nostri successi. Biggi? Uno così lo hanno poche squadre di serie B"
07/09/2010 17:46
"Su nove punti, sei sono merito del preparatore, del professor Ducci". La battuta, sino a un certo punto tale, è quella con cui mister Favarin chiude la conferenza stampa del martedì. In effetti, è diffusa la convinzione che alla base della partenza sprint della formazione rossonera ci sia anche una forma atletica da far invidia. Una preparazione, che assicura il trainer, durerà a lungo: "Abbiamo cercato di impostare un lavoro che ci consenta di tenere un livello costante più a lungo possibile. In ogni caso, lo scorso anno avemmo una flessione, anche fisica, che non vogliamo si ripeta. Gli errori servono anche a questo, del resto".
L'argomento del giorno - e non può essere diversamente - è la striscia di tre successi che hanno proiettato in orbita i rossoneri. Favarin prova a dare la sua chiave di lettura: "Siamo partiti indubbiamente bene. Forse ci ha favorito il fatto che la squadra aveva già una sua identità rispetto a altre formazioni che sono state notevolmente modificate e che gioca un po' a memoria da tre anni a questa parte. Poi stiamo bene fisicamente e questo aiuta a lavorare di più e meglio. In ogni caso, in una partenza buona, ci speravo. Ora verrà il difficile, perché gli altri ci prenderanno le misure, proveranno a neutralizzarci e l'effetto sorpresa è destinato a ridursi. Già a partire da domenica prossima a Andria, dove ci attenderanno con il fucile puntato e dove ci saranno 5-6000 spettatori a rendere più calda l'atmosfera. C'è da dire comunque che il livello del nostro gioco, rispetto allo scorso anno, è migliorato, anche perché è migliorata la qualità della rosa. Se siamo la squadra delle scommesse? Sono anni che Paolo Giovannini fa scommesse e le vince, basta citare l'ultimo caso di Grassi. E' un merito che gli va riconosciuto".
Biggi sta impressionando anche gli osservatori esterni: "Damiano per noi non è una sorpresa. Ha grandi mezzi e in questo momento ha anche una grande condizione fisica. Arriva tardi nel calcio che conta ma ora si è messo a fare davvero il calciatore. Dirò di più: un Biggi così lo hanno in poche squadre in serie B. Teniamocelo stretto". Biggi che in coppia con Marotta fa già sognare i tifosi: "I due attaccano la profondità e hanno grandi motivazioni. Devono migliorare un po' negli scambi dove a volte hanno peccato di egoismo, ma è un vizio che hanno tutti gli attaccanti. Contro la Ternana potevamo chiudere la gara nel primo tempo se certi movimenti venivano fatti con maggiore attenzione".
Già, la sua ex squadra è uscita con le ossa rotte da Lucca: "Avevano qualche assenza e hanno comunque molti giocatori di livello ma ancora non sono riusciti a esprimersi, evidentemente. Dopo il nostro gol mi attendevo la loro reazione che in realtà non c'è stata. Anche se non ci hanno regalato nulla. Il fallo di Marasco? Mi spiace per lui La voglia di strafare lo sta condizionando. Peccato perché una volta entrato aveva fatto bene".
Capitolo giovani e vecchi, ovvero il mix di esperienza e gioventù da buttare in campo. Favarin la vede così: "La società ha deciso, anche in una logica di medio periodo, di puntare sui giovani e dunque dovremo fare il possibile per valorizzarli. Alcuni di essi sono indietro e domenica scorsa per ragioni di forza maggiore non abbiamo potuto schierare i due under 21. Punteremo ancora su loro, anche se domenica abbiamo avuto la riprova che ci sono giocatori, tra i cosiddetti vecchi, che possono fare bene. La questione dei portieri? Visto quello che ho appena detto, i due continueranno a giocarsi il posto di volta in volta e non ci sono titolari inamovibili. Del resto poter contare su un under in porta che dà garanzie di affidabilità è un vantaggio se si vuol seguire la politica degli under. Il prossimo giovane sulla rampa di lancio? Costantini: lui è pronto, gli altri sono ancora indietro".
In chiusura, giusto un'occhiata sul campionato e su alcune sorprese in positivo e negativo: "L'Atletico Roma? Siamo a pari punti, ma ha ben altre mire rispetto alle nostre: hanno mezzi e strutture per arrivare a una salvezza in serie A per cui di sorpresa non parlerei. Mi sta meravigliando il Foggia, dove Zeman è già riuscito a dare ai suoi uomini in poco tempo un impianto di gioco, ma ora dovrà iniziare a fare punti, altrimenti rischia di vedere solo gli avversari beneficiari del suo gioco. E poi c'è il Pisa che è un po' una polveriera: i tifosi rimproverano a Camilli acquisti non azzeccati e la volontà di privilegiare il Grosseto, a livello di investimenti e di progetto, a discapito della società nerazzurra. Se i miei concittadini mi stanno chiedendo qualcosa della Lucchese? Naturalmente nulla. In ogni caso, poi arriverà il derby e a quel punto vedremo cosa diranno".
Gazzetta Lucchese