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Cordeschi, collega di calciopress.net: "La Lucchese, con il nuovo impianto, può aprire un ciclo di successi sportivi e della città. L'avvio sprint della squadra? Presto per i giudizi, ma il gruppo di Favarin ha già fatto vedere di che pasta è fatto"
10/09/2010 10:10
Iniziamo una serie di appuntamenti con gli addetti ai lavori per scambiare impressioni, commenti o anche semplicemente proprio quattro chiacchiere sui rossoneri e, più in generale, sul calcio. Come si usava un tempo. L'avvio lo riserviamo a una nostra cara e vecchia conoscenza: Stefano Cordeschi, origini laziali, ma ormai lucchese di adozione, svolge un ruolo chiave in seno alla redazione di calciopress.net. Una testata che è partita qualche anno fa occupandosi di Lega Pro e che, con il tempo, é diventata uno dei principali punti di riferimento per gli addetti ai lavori allargando poi i suoi orizzonti e la sua attenzione anche sulle due leghe calcistiche maggiori.
Allora, Stefano, cominciamo dalle dolenti note della tessera del tifoso.
"Fondamentalmente sono contrario, non ce n'era la necessità: c'erano già i biglietti nominali, bastava solo fare una fidelizzazione del tifoso con iniziative da studiare club per club. Comunque, data la crescente adesione anche da parte dei maggiori club, se dev'essere un'iniziativa che elimina la volenza dagli stadi, ben venga. Ho comunque seri dubbi che possa risolvere i conflitti in così poco tempo".
Come vedi il girone in cui è impegnata la Lucchese?
"Dopo l'assurda decisione inventata dalla Lega Pro di inserire tre squadre meridionali e il Gubbio al posto delle tre toscane su indicazione delle locali questure, e a conferma che l'introduzione della tessera del tifoso non offre ancora garanzie sull'ordine pubblico, i rossoneri si trovano a fare i conti con un girone dove sono presenti alcune realtà abbastanza solide ed ambiziose. Cito Benevento Taranto e Cosenza, ma anche altre, tutte da scoprire, come Foggia, Juve Stabia e Lanciano. Le rimanenti sono squadre dove son state fatte scelte da linea verde oppure sono state recentemente ripescate con tutte le incognite del caso".
I rossoneri di Favarin alla luce di questo inizio di campionato come si possono collocare? Nella parte ambiziosa della classifica oppure no?
"E' ancora presto per dirlo, comunque con questa partenza sprint hanno sicuramente fatto vedere di che pasta sono, hanno il vantaggio non da poco di essere un gruppo costruito da tempo e che gioca insieme da due-tre anni. Generalmente questo tipo di squadre hanno un ottimo futuro: se non diventerà protagonista quest'anno lo sarà sicuramente nel prossimo".
Che ne pensi del progetto calcistico di Giuliano Giuliani e soci?
"Mi piace moltissimo. Se non avrà intoppi burocratici, quello di Lucca sarà uno dei primi stadi polifunzionali d'Italia, facendo le fortune della città e della Lucchese, che potrebbe vivere, se adeguatamente gestita, un periodo calcisticamente felice. Peraltro, con tutte le sofferenze sportive e non di questi anni, se lo meriterebbe ampiamente".
Dunque ti incontreremo spesso in tribuna stampa al Porta Elisa ?
"Sì, ormai son lucchese da anni e ho la possibilità di seguire la squadra da vicino, anche perché ormai il rossonero è un po' una seconda pelle...".
Luca Borghetti