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Favarin: "A Taranto per fare risultato, del resto ci manca solo quello". Pennesi in porta, Pera a casa, Galli in panchina: l'elenco dei convocati
08/10/2010 15:11
Cominciamo dai convocati: 18. Galli, Bova, Lollini, Bertoli, Costantini, Mariotti, Marasco, Taddeucci, Grassi, Pardini, Pennei, Baldanzeddu, Petri, Pezzi, Piccinni, Biggi, Carloto, Ponsaco. Giancarlo Favarin, nella sua solita conferenza del venerdì, non ha nascosto la testa sotto la sabbia come gli struzzi, ma, anzi, ha ammesso che il momento che sta attraversando la Lucchese non è dei più facili. Non bisogna, però, abbattersi e andare avanti con fiducia e voglia di lavorare.
Favarin, a quando la partenza?
"Partiremo domani nella tarda mattinata da Pisa per Roma e, poi, per Bari".
Che aria tira?
"Il morale è un po' a terra, ma è comprensibile. Per il resto posso dire che c'è una crisi di risultati, non del resto. Manca proprio il risultato buono che torni a galvanizzare l'ambiente. Vedremo a Taranto cosa possiamo fare per invertire la rotta anche se devo dire che per 70', contro l'Atletico Roma, la squadra ha giocato bene e tenuto gli altri sotto pressione. Purtroppo c'è stato il fallo su Baldanzeddu e, poi, l'errore collettivo sulla seconda marcatura".
Marotta come sta?
'Per ora è squalificato per un'altra giornata, quindi dovremo cambiare in attacco".
Giocherà ancora Pera?
"Pera è infortunato ad un polpaccio e resterà a casa".
Emergenza in attacco, quindi?
Assolutamente no. Gioca chi c'è, Taddeucci ad esempio dal quale sappiamo cosa può arrivarci".
Altre novità?
Pennesi in porta, ma, specifico, si tratta di una sostituzione per meriti. Galli sarà con la truppa ed è alla sua prima convocazione".
Perché la Lucchese ha perso tre gare di seguito?
"Non c'è una ragione solamente, ma più d'una. L'impatto con la categoria, nuovo per molti ragazzi, l'oggettiva differenza tecnica con alcuni giocatori di spicco di altre squadre. Io credo che finché le cose andavano sull'onda dell'entusiasmo tutto era okay, poi, purtroppo, ci sono stati due infortuni col Cosenza e a Gela e, infine, la sconfitta con l'Atletico Roma. Questa è la serie C1, inutile abbattersi in anticipo. I miei giocatori sanno come devono comportarsi in campo e a Taranto faranno di tutto per dimostrarlo".
Che mese tosto quello che va a incominciare domenica....
"Perché quello passato?"
Che cosa trovere a Taranto?
"Un ambiente surriscaldato, questo sicuro, Noi dobbiamo pensare solamente a noi stessi senza farci condizionare da alcunché. Alla fine sono i calciatori che vanno in campo e qui saremo in grado, ne sono convinto, di riprenderci quello che abbiamo perso ultimamente".
Qualcuno ha reso meno del solito.
"Direi che stiamo ancora cercando quei tre, quattro giocatori che, quando le cose si mettono male, predicano calma e danno coraggio e spinta. Ci mancano, ma il problema non esiste nel senso che sapevamo benissimo che tutti questi giovani avrebbero avuto problemi di ambientamento nella categoria ed è inutile nascondercelo, ci sono almeno sette, otto squadra che possono essere considerate più forti o comunque un po' sopra di noi. Noi, però, dobbiamo ragionare per gruppo e per collettivo, non per individualità".
Aldo Grandi