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Giuliani durissimo: "La cittā e il comune hanno fatto andare via il mio socio, ora si attivino per trovare un sostituto oppure cedo la mano anch'io. La variante urbanistica? Basta attendere: se entro il 10 ottobre non sarā approvata, molliamo subito e festa finita"

21/09/2010 20:03

La miccia è stata accesa ieri. La deflagrazione è avvenuta nel primo pomeriggio. L'onda d'urto si è propagata da lì a poco. Giusto il tempo di percorrere i 61 chilometri che separano Prato, sede della Valore, a Lucca, stadio comunale. Il presidente Giuliani, una volta conferito con Giovanni Valentini che gli ha confermato il disimpegno da parte della Valore, che detiene l'80% delle quote della Società di Sviluppo Sportivo proprietaria della Lucchese, si è recato seduta stante al Porta Elisa per una gremita conferenza stampa.

Realista come sempre, piuttosto incavolato, certamente preoccupato, a tratti duro, Giuliano Giuliani ha voluto tracciare il punto della situazione alla luce di un disimpegno che rischia di gettare più di un'ombra sul futuro della società rossonera. L'avvio è un ripercorrere come siamo giunti sino qua, ovvero in tutt'altra direzione rispetto ai proponimenti del duo Giuliani-Valentini: "Una volta i presidenti godevano di vantaggi e di una serie di favoritismi che giustamente non ci sono più, ma mi pare il caso di sottolineare come ora non sia nemmeno giusto mollargli calci negli stinchi, perché questo sta accadendo: da 3 anni Valore sta prendendo calci. Fuori dalla Polis, scalzati dal Polo Fiere e con un problema grossissimo con strascichi giudiziari e causa milionarie che verranno intentate al Comune per la situazione di viale Einaudi. Valentini non ha fatto altro che trarre le conclusioni, ovvero che lui e il suo gruppo non sono graditi a Lucca. A quel punto, per salvaguardare la Lucchese e il progetto del nuovo stadio, hanno pensato di tirarsi fuori. Perché Valore esce ora e non prima? Perché prima dell'iscrizione evidentemente erano state date delle rassicurazioni che non si sono concretizzate in atti. Quanto valgono le quote di Valore? Non è ora il momento di parlarne: di certo questa è una società che ha terreni, proprietà, una squadra e un bilancio sano".

La situazione è sicuramente critica a questo punto: "Il gruppo Valore detiene l'80% della società che possiede la Lucchese, è ovvio che entriamo in una situazione davvero complicata. Da soli noi come Cipriano Costruzioni non possiamo farcela, dunque mi appello alla città e al comune, visto che hanno di fatto cacciato il mio socio, perché si prendano la responsabilità di trovare un sostituto dato che le quote sono ormai in vendita. Ovvio che se non subentrasse nessuno, con il tempo, andrei via anche io. Da solo non ce la posso fare. La gestione attuale e il campionato? I giocatori pensino a giocare: manterremo tutti gli impegni presi, sia noi che Valentini, ci mancherebbe, siamo gente perbene, ma una cosa è lavorare per il futuro un'altra per gestire il presente. La città è bene si dia una mossa e non scordi che la gestione della Lucchese costa ogni anno un passivo di circa 1.400.000 euro e che per ora le risposte avute sulle sponsorizzazioni sono state insufficienti. Per non parlare delle banche che al momento non hanno voluto in nessun modo contribuire, nonostante veda marchi di gruppi bancari sulle maglie di società che sono andate in B (il Novara con la Banca Popolare di Novara che è, guarda caso, nel solito gruppo della Cassa di Risparmio di Lucca ndr). In settimana ho alcuni altri appuntamenti con gli istituti, speriamo sia la volta buona".

Ma i problemi non finiscono qui. C'è la questione variante urbanistica ancora da approvare e le fibrillazioni interne alla maggioranza che governa la città e che mettono a repentaglio il progetto dello stadio: "Il 30 settembre ci era stato detto che la variante sarebbe stata portata in consiglio, dopo l'approvazione della giunta nei tempi previsti, per il voto. Probabilmente slitterà di qualche giorno, ma se entro il 10 ottobre non dovesse essere approvata allora chiudiamo la baracca. Si fa festa subito. Cosa faremo? Possibile si schieri la Berretti, ma in ogni caso dopo due anni e mezzo la misura è colma. A stare dell'altro zitti c'è da passare per scemi. Mi auguro davvero che si riesca a mantenere i tempi promessi, visto che si tratta della variante da cui può prendere vita il progetto dello stadio vero e proprio. Ci sono già stati aggiustamenti, tutti conoscono cosa si vuole fare e ora sento con preoccupazione che qualcuno dice di non conoscere nulla del progetto. Non posso non preoccuparmi e pensare che si voglia affossare il tutto".

"E' un progetto - continua tutto di un fiato Giuliani - che conoscono anche le pietre del Fillungo. Due anni fa sono andato in consiglio comunale che si è espresso una prima volta positivamente e praticamente all'unanimità, visto che l'opposizione si è astenuta solo per un problema formale, e ora devo sentire dire da personaggi come Dinelli che allora intervennero pure in assemblea che non conoscono il progetto? Oppure come la Baudone, che è venuta nostra ospite a Neuchatel a vedere il modello di stadio a cui ci ispiriamo? Oltretutto stiamo parlando della variante, nemmeno del progetto vero e proprio sul quale tutti potranno fare le osservazioni in un secondo momento. Credo ci sia qualcuno che vuol mettere il bastone tra le ruote ma in quel caso ce ne andremmo seduta stante".

Fabrizio Vincenti

 

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