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L'assessore Chiari č sicuro: "Il progetto stadio va avanti e con la Sovrintendenza troveremo un punto di equilibrio. A Giuliani dico di non mettere scadenze perentorie: la volontā di arrivare in fondo c'č, stia tranquillo"
30/09/2010 09:29
L'assessore ai grandi progetti tira diritto. Lui, Marco Chiari, respinge al mittente ogni accusa di aver sottovalutato le riserve mosse a suo tempo dalla Sovrintendenza ed è sicuro che il progetto di nuovo stadio andrà avanti, superando anche la tempesta politica scatenatasi in queste ore. L'appuntamento telefonico è al volo, appena il cronista indica la testata, Chiari sa naturalmente dove si va a parare. Lo stadio. "Mi chiama per un campo di bocce o per sapere delle piste ciclabili, immagino", esordisce con ironia, ma senza poi sottrarsi al fuoco delle domande.
Assessore, abbiamo appreso da poco del parere della Sovrintendenza datato maggio 2010 e che sostanzialmente è molto critico sull'ipotesi di ristrutturazione del Porta Elisa, un parere che, naturalmente, voi conoscevate da tempo.
"Ne eravamo a conoscenza per la precisione da inizio luglio, noi come la Lucchese, e ci siamo subito attivati".
In che modo?
"Contattando la Sovrintendenza e aprendo con essa un confronto che sta andando avanti, sono previsti incontri anche a breve. Aggiungo comunque che il parere della Sovrintendenza sul progetto ancora non c'è e quello sarà vincolante".
Ma il documento inviatovi pare comunque non lasciare molto spazio all'idea di nuovo Porta Elisa che state portando avanti.
"Diciamo che non esprime un giudizio positivo, che è un documento vincolante ma non inibitorio. Ci dice che siamo tenuti a muoverci nel senso di una ristrutturazione conservativa relativa al complesso dell'area. In alcuni punti di parla addirittura di cose auspicabili, come il ripristino della pista di atletica che sono ipotesi solo teoriche. Ma non dimentichiamoci che interventi al Porta Elisa ne sono stati fatti tanti nel corso degli anni dunque i vincoli sono sul complesso inteso come area ma non su alcune parti di esso".
Italia Nostra dice, per esempio, che la tribuna coperta rischia, pur essendo previsto rimanga in piedi, di vedersi stravolta perdendo la sua centralità.
"Italia nostra ha detto no a tutto, e si muove in questa logica. Qualche volta avendo ragione, molte altre no. Mi fa piacere, per venire alla sua domanda, che Mannocci sappia esattamente come verrà inserita la tribuna coperta nel nuovo stadio, visto che il dettaglio del progetto non è noto a nessuno, nemmeno a me. Siamo nella fase del master plan, lo ricordo, ovvero delle indicazioni di massima, ma se lui sa già come verrà definito il tutto mi fermo di fronte alla sua capacità di predire il futuro".
Sulle riserve mosse da Piero Angelini e Governare Lucca in merito alla procedura seguita per la Valutazione d'impatto ambientale che può dire?
"Da questo punto di vista tengo a precisare che faccio l'assessore ovvero rappresento la parte politica. Ci sono poi degli uffici tecnici comunali che hanno architetti e ingegneri che si occupano di definire gli iter. Se il tecnico ha firmato, immagino che tutto sia stato fatto secondo quanto è previsto".
Torniamo alla Sovrintendenza: si può arrivare a trovare un punto di accordo?
"Solo mettendosi intorno a un tavolo, come abbiamo iniziato a fare, e discutendo sul progetto reale. Di certo il progetto va avanti e non è una sfida alla Sovrintendenza con la quale c'è un ottimo rapporto".
Lei ieri ha incontrato il Comitato infrastrutture della Camera di Commercio di Lucca, composto dai rappresentanti di Associazione industriali, Confesercenti, Federazione provinciale coltivatori diretti, Associazione artigiani CNA, Ascom Confcommercio, Confartigianato, Confederazione italiana agricoltori, Unione provinciale agricoltori, Lega nazionale cooperative e Confcooperative: cosa ne è uscito fuori?
"Tutte le categorie hanno dato il via libera la progetto, segno il territorio vuole quest'opera a patto che non sia invasiva e sia nell'interesse della città. Da questo punto di vista bisogna riuscire finalmente a percorrere la strada verso il futuro e l'ammodernamento della città e non verso il Medioevo. In questo senso si devono compiere tutti degli sforzi".
A che punto stiamo dunque per quanto riguarda l'iter amministrativo?
"La fase partecipativa è giunta quasi alla sua conclusione. Da quel momento in poi il progetto di variante urbanistica potrebbe essere portato in consiglio comunale per la sua approvazione in ogni momento".
Già, ma il consiglio comunale non si sa sopravviverà alla bufera scatenatasi con la votazione per la revoca del presidente Agnitti: difficile dunque ipotizzare date.
"Boh, bella domanda, non so come rispondere. Martedì sera è stata fatta una forzatura, che è riuscita, ma credo che oltre questa non si vada: è interesse di tutti far andare avanti questa amministrazione. Il 2011 sarà l'anno dei grandi progetti: Piuss, Stadio, viabilità, mercato del Carmine".
Dunque nessuna data certa, il presidente della Lucchese, giorni addietro, ha minacciato di schierare la formazione Berretti se la variante non sarà approvata entro il 10 ottobre.
"E' impensabile dire ora quando si potrà affrontare, credo che il sindaco Favilla sia la persona giusta per riuscire a ricucire la situazione in tempi brevi e dunque riprendere il cammino. Quanto a Giuliani, deve capire che se per un imprenditore è giusto dare dei tempi e avere delle certezze, deve anche aver chiaro che non siamo noi a rincorrere le loro scadenze. L'impegno nostro c'è tutto e poi se venisse approvata il 12 che fa, toglie lo stesso la squadra?".
Fabrizio Vincenti