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Intervista a Maurizio Dinelli di Forza Lucca che spara a zero contro il coordinatore regionale del Pdl Denis Verdini e dichiara: "Spero che la Lucchese vada in serie A"
13/10/2010 11:25
Pubblichiamo l'intervista di Aldo Grandi a Maurizio Dinelli, consigliere comunale di Forza Lucca, apparsa questa mattina sul Nuovo Corriere di Lucca:Ci siamo. Alla fine la montagna ha partorito... due nuovi assessorati e relativi assessori. Soddisfatto?"Per adesso non c'è nessun parto. Quello che interessa al mio gruppo è avere un programma di cose concrete da realizzare negli ultimi 20 mesi di mandato, per arrivare a primavera del 2012 e dire ai lucchesi: vi avevamo promesso questo e questo abbiamo fatto. Altrimenti non è comprensibile avere dei posti per scaldare le sedie e riscuotere stipendi che gravano sulle tasche dei lucchesi stessi".
Perché ostinarsi a dire che non chiedevate niente quando è, a tutti, evidente che Forza Lucca chiedeva visibilità concreta?"Lei è distratto, abbiamo chiesto posti e programma fino dall'8 luglio quando abbiamo presentato il gruppo in consiglio comunale. Abbiamo ottenuto il diritto di avere visibilità concreta, come la chiama lei, cioè posti di assessori quando abbiamo vinto le elezioni nel 2007. Sono nostri capito? Se avesse vinto Tagliasacchi, nessuno di noi 7 sarebbe in maggioranza. E' chiaro anche per Catalano, questo concetto. E' il PDL che non vuol darci dei posti che sono nostri. Chiediamo pari dignità. Se loro sono 11 devono avere posti in proporzione a quanti ne spettano a chi ne ha 7. Se a loro ne dai 5 per fare un esempio, a noi ne dai 2. Se come adesso loro ne hanno 7, a noi ne spettano 4. Ma preferisco litigare sul programma che sui posti. Se c'è qualche assessore del PDL che resta senza stipendio o senza lavoro siamo disposti a dare loro un posto in più, ma ciò non è qualificante per una amministrazione di destra che vuol fare dell'efficienza a propria etichetta".
Variante urbanistica: a questo punto vento in poppa?"Siamo fuori dalla realtà. E' in atto una campagna del PDL tesa a denigrare il nostro gruppo. Non abbiamo mai rallentato niente del programma. Ricordo che lo Stadio è stato approvato in commissione e giovedì viene in consiglio comunale solo grazie a Marco Modena, del nostro gruppo che è presidente della commissione urbanistica e che ha convocato la commissione in fretta senza che nessun assessore chiedesse di fare questo importante lavoro preparatorio".
Giovanni Valentini, socio di maggioranza della Lucchese, è incazzato nero. Dice che la politica lo irrita per le sue manovre più o meno sotterranee. Lei cosa ne pensa?"Penso anch'io che la politica possa far incazzare molte persone. La burocrazia italiana è ancora peggio. Ma non l'ho inventata io. Pensi che io sto aspettando un condono edilizio dal 1992. Ricordo però a valentini che la politica è un male necessario, come le imprese edili che trasformano il verde in case e cemento. preferirei avere tutto verde, alberi e prati, ma capisco che le case sono necessarie. E comunque non mi ritengo un politico, sono un semplice consigliere comunale, che si guadagna da vivera lavorando onestamente come insegnante e come commercialista".
Se dovesse scegliere, meglio la Lucchese in serie A o un posto da consigliere regionale?"Ho già avuto l'esperienza di stare in consiglio regionale, e non è piacevolissima perchè sono un uomo del fare e stare all'opposizione è una cosa mortificante. Del resto finchè il PDL sarà coordinato da gente come Verdini e Parisi, in Toscana la mia paerte politica non diventerà mai maggioranza. E' evidente allora che il mio sogno non è fare il consigliere regionale, ma invece essere tifoso della Lucchese in serie A. Lo sono stato, da piccolissimo, mi sembra era in serie B (sono nato nel 1957), spero in vecchiaia di vederla appunto in A contro Milan, Juve e Inter".
Dicono che Favilla, con lei e la Baudone sia molto, ma molto paziente. E' vero?"Io sono paziente con lui, lui lo è con me. Per Baudone chieda a lei. Favilla è uomo esperto, lo rispetto molto. Nel 2007 sono stato io qa chiedergli personalmente di candidarsi perchè il casino che avevano fatto Fazzi e Pera rischiava di consegnare Lucca alla sinistra. Lui accettò facendoci un piacere. E ricevendo da me il piacere di tornare a fare politica da sindaco, che è per lui un grande onore, cui adempie volentieri e fa bene il sindaco. E' stato un do ut des che spero prosegua in futuro, anche se personalmente da lui non ho avuto proprio niente".
Perché, a suo avviso, un lucchese dovrebbe, alle eventuali nuove elezioni amministrative, votare per lei?"Non creddo che mi candiderò più, il centrodestra attuale dove Verdini la fà da padrone, non può essere il mio schieramento. Nel 1994 mi candidai rispondendo all'appello che Berlusconi fece agli italiani perchè speravo in un centrodestra meritocratico, riformatore. Non lo è stato anche se ritengo che la politica italiana debba molto a Berlusconi, senza di lui saremmo ancora alle convergenze parallele di Moro, quando i politici parlavano e gli italiani non capivano cosa dicevano. Riconosco che Berlusconi ha commesso molti errori, il più grave. che non gli perdono, è stato affidare un partito così grande a Denis Verdini"
Lei è venuto via dal Pdl e viene considerato un traditore. Perché ha lasciato il suo gruppo di appartenenza e perché non ha pensato a ritornarci?"Leggere sopra, Verdini è la causa. Non so da chi sono considerato un traditore. sarei tale se avessi cambiato idea e programma. Sono invece coerente. Insieme a altri 6 amici siamo rimasti nel gruppo PDL che abbiamo costituito il 2 marzo scorso (poi Parisi in modo irregoalre ci ha costretti a cambuiare nome, e noi abbiamo scelto Forza Lucca, il nostro amore per la città. E' un bellissimo nome). Il nostro programma non è cambiato. Il tradimento sta nel fatto che ho preso le distanze dai verdiniani? Mi sembra che quello che leggiamo ogni giorno mi stia dando ragione. Lei ricorda le intercettazioni di De Santis che mi riguardavano? credo siano emblematiche dei motivi per cui è giusto allontarsi da certe situazioni, se uno vuol fare amministrazione in modo "pulito".
Risponda con sincerità: se fare l'assessore o il consigliere comunale fosse un servizio gratuito, da compiere, sostanzialmente, per il bene della comunità e basta, lei si candiderebbe ugualmente?"Bella domanda, la ringrazio. Io e Baudone non vogliamo fare gli assessori, restiamo in consiglio comunale. Sai quanto è il gettone lordo -nota bene- per stare in consiglio comunale 5 o 6 ore? 55 euro. Quindi stiamo lì non per 55 euro, ma per la passione e la voglia di essere protagonmisti. Lo faccio volentieri, sia chiaro, come gli altri 39 consiglieri comunali, ma nessuno dei 40 lo fa per denaro. Soddisfatto?".