Porta Elisa News
Tutte le notizie sulla Lucchese Calcio
Uno scacco alla Torre per provare a rilanciarsi. I rossoneri provano la carta derby per uscire da un mese nero: la probabile formazione. Prevista una buona affluenza di pubblico
16/10/2010 18:28
E' derby. Anzi, è il derby. Perché questa parola tante volte usata e abusata negli incontri calcistici della Toscana sempre alle prese con i suoi retaggi medievali, per un lucchese, trova la sua più compiuta espressione nella gara contro il Pisa. Gli altri match "fraticidi", per quanto assumano grande importanza, per quanto risveglino talvolta anche troppo gli animi non raggiungono mai le vette di attesa e di tensione del derby del Foro. E' così da sempre e sarà così anche questa volta dopo che le due formazioni non hanno più avuto occasione di incontrarsi dal 2007 in poi (allora finì 0-0).
Le due squadre arrivano al match con un cammino esattamente speculare. I rossoneri erano partiti a razzo, dando credito a chi li riteneva in grado di disputare anche in questa categoria un campionato d'avanguardia. Poi, dalla quinta di campionato in avanti, il calo repentino, con zero punti nelle ultime quattro gare.
I nerazzurri di mister Cuoghi, ripescati in categoria quest'estate, sono sembrati l'alter ego della squadra di Favarin. Avvio travagliato, con il tecnico pisano persino in odore di esonero, e prosieguo che si è progressivamente fatto roseo. Otto i punti nelle ultime quatto giornate, che hanno consentito di azzerare il ritardo verso i dirimpettai.
Il match, dunque, si presta a molte chiavi di lettura e non sarà facile capire se conterà di più la voglia di riscatto dei rossoneri o la raggiunta stabilità dei nerazzurri. Da sottolineare che il Pisa recupera in extremis Carparelli, a cui la Disciplinare ha revocato la giornata di squalifica. Unica certezza, come detto, che il match da una parte e dall'altra è molto atteso.
La Lucchese per provare a smaltire le tossine prodotte con la serie di sconfitte consecutive ha provato a giocare la carta del ritiro al "Ciocco", una vera e propria oasi naturale che già in passato ha mostrato di riuscire a rigenerare i rossoneri. Allenarsi nella quiete ha sicuramente consentito a mister Favarin e al suo staff di lavorare soprattutto sull'aspetto al momento più problematico. Quello psicologico. Se e quanto la cura sarà servita, si vedrà solo in campo.
E a proposito di campo, va detto che il tecnico rossonero intende tornare da un lato al vecchio spirito, ovvero bando agli eccessivi tatticismi e mano libera alle caratteristiche offensive genetiche dei suoi; dall'altro non continuare con l'altalena dei cambi di formazione che sinora non ha premiato. Ragion per cui c'è da supporre che la Lucchese tornerà al suo classico 3-4-3 con Pennesi confermato tra i pali, difesa con Baldanzeddu, Lollini e Bova, centrocampo da destra a sinistra con Mariotti (o Petri), Carloto, Chadi (o Costantini), Bertoli; in avanti dopo due turni di squalifica rientrerà il bomber Marotta, che dovrebbe essere affiancato da Grassi (o Pera) e da Biggi. Ma bene tenere d'occhio anche Galli che è apparso in buona forma mercoledì contro il Gubbio e che ha una gran voglia di recuperare il tempo perduto. La sua esperienza, in una gara come questa, potrebbe rivelarsi molto utile.
Chiusura sul pubblico. Detto che c'è parecchia attenzione verso questa classica, è probabile che a giochi fatti saranno non meno di quattromila gli spettatori presenti. Da Pisa se ne attendono circa 700, gli altri saranno lucchesi che anche in queste ore stanno facendo la coda al botteghino dello stadio, che, bene rimarcarlo, sarà aperto anche domattina per i ritardatari.
Gazzetta Lucchese