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Lo sfogo del presidente, l'annuncio di Valentini: "La Lucchese ai lucchesi. Noi vogliamo che questa societā sia aperta alla cittā. Chi č serio e affidabile, si faccia avanti. Quanto a noi, manterremo fede ai nostri impegni, non lasceremo a metā il cantiere dello stadio"
29/10/2010 18:33
Dopo l'esordio alla grande di Giuliano Giuliani (vedi articolo nelle News) che ha chiamato in causa i vertici della Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno per la loro manica tutt'altro che larga, c'è stato un ulteriore sfogo con il quale il presidente rossonero ha voluto, una volta per tutte e come aveva già fatto ieri sera nella trasmissione di Noi Tv condotta da Giulio del Fiorentino, fare chiarezza sull'esonero di Giancarlo Favarin. "Ora basta con quello che ho letto in questi giorni - ha detto - Noi abbiamo preso una decisione perché non potevamo fare altrimenti al punto in cui eravamo arrivati. Il tecnico è stato avvertito dal sottoscritto per telefono solo perché i tempi urgevano e non ci sarebbe stato il tempo materiale per incontrarsi. Io sento Giancarlo Favarin ogni giorno e sono il primo ad essere dispiaciuto, dopo due anni di affetto e vicinanza".
Dopo Giuliani, visibilmente acceso in volto, ha parlato, pacatamente e cercando di riportare un po' di serenità, l'architetto Valentini che è partito da lontano riepilogando quello che, da tempo, aveva già dichiarato: "Sono soddisfatto di quanto è avvenuto in questi ultimi giorni. Ho trovato delle persone, e mi riferisco, soprattutto, ma non solo, ai rappresentanti dei partiti, che hanno dimostrato disponibilità al confronto e rivedersi. Avevano dei timori, così come li avranno le categorie economiche e le parti sociali. Ebbene, noi desideriamo l'incontro con queste forze e vogliamo piegare quali sono i nostri obiettivi, ma cerchiamo condivisione perché questo progetto per il Porta Elisa deve essere realizzato con la massima collaborazione possibile. In passato c'è stato e ci sono anche ora numerosi tentativi per mettere in difficoltà l'ingranaggio di questo progetto. E' accaduto anche in consiglio comunale e accade attraverso esposti che non hanno fondamento sotto il profilo penale e amministrativo. Anzi, che si configurano, questi ultimi, come una sorta di condizionamento nei confronti degli amministratori che devono apporre le loro firme sui documenti di concessione".
Si apprende, dalle parole di Valentini, che Governare Lucca, unica forza politica a non essere stata incontrata nel giro di consultazioni, non vuole vedere il patron di Valore e, quindi, incontrerà esclusivamente Giuliano Giuliani. "Credo che il signor Angelini - dice Valentini - è una persona intelligente visto che è docente di diritto romano all'università di Sassari, per cui non riesco a comprendere per quale motivo osteggi tutti i nostri progetti. Pazienza, non si può piacere a tutti, ma una cosa è certa e vale per il Porta Elisa come per viale Einaudi: noi abbiamo eseguito quei lavori e quelle opere programmate dall'amministrazione lucchese, niente di più, niente di meno. Sempre nel rispetto della legalità. La Valore di Prato e la Cipriano Costruzioni-Valore di Prato godono di buona salute, parlare di debiti ed esposizioni con le banche, di mancanza di liquidità, non ha senso perché è evidente che un'impresa edile che costruisce appartamenti, inevitabilmente, fino a quando non perfeziona i contratti, non può avere una grande liquidità. Io non ho mai ricevuto un avviso di garanzia, la società mai un decreto ingiuntivo o un pignoramento o anche una denuncia".
Aldo Grandi