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Indiani: "Diverso rispetto a qualche anno fa? Sì, credo di essere una persona migliore, del resto non si finisce mai di crescere"
02/11/2010 16:04
Paolo Indiani ha da poco raggiunto il Ciocco per il ritiro anticipato della Lucchese Libertas. La sconfitta di Benevento non ha lasciato strascichi anche perché, dietro, c'è la convinzione di aver intrapreso la strada giusta. Il tecnico rossonero accetta di scambiare quattro chiacchiere in lungo e in largo.
Mister Indiani, lei, già durante la conferenza stampa di presentazione, è apparso diverso rispetto a quando arrivò qui la prima volta. E' sembrato più umile, più mite.
"E' vero, sicuramente. Del resto non si finisce mai di crescere, comunque, davvero, credo che le esperienze mi abbiano fatto diventare una persona migliore. Più umile? Non spetta a me dirlo".
Con il Benevento sconfitta immeritata?
"Direi proprio di sì. La squadra ha giocato bene, ha reagito colpo su colpo, poi, purtroppo, è andata come è andata, ma se continueremo su questa strada sono sicuro che potremo fare bene e toglierci da questa brutta situazione".
Tre espulsioni e, subito dopo, altrettante batoste. E' un caso?
"No, non può essere un caso. Bisogna evitare queste ingenuità frutto dell'inesperienza e del nervosismo in campo. Non si può perdere un giocatore a partita, questo deve essere chiaro".
E lunedì arriva la Nocerina prima in classifica.
"Già, è un male, anzi, forse anche un bene. Credo che se la Lucchese giocherà con lo stesso spirito di Benevento anche la Nocerina avrà il suo bel da fare per uscire indenne dal Porta Elisa".
Come rispondono i ragazzi?
"Bene, benissimo. All'inizio pensavo di trovarmi di fronte una squadra impaurita e di dover fare chissà quale lavoro. Invece mi sono piaciuti tutti per come si sono subito messi a disposizione. Ce la faremo a uscire da questo tunnel".
Aldo Grandi