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Il diesse Giovannini: "Capisco lo stato d'animo dei tifosi, sono solidale con loro, noi, rispetto a loro, siamo più fortunati perché abbiamo la possibilità di invertire la rotta, il tifoso, invece no"
04/11/2010 15:06
Il direttore sportivo rossonero Paolo Giovannini è su al Ciocco e ha appena finito di pranzare. I ragazzi, all'ordine di Paolo Indiani, stanno lavorando sodo in vista dell'arrivo della prima della classe. E pensare che, una volta, era la Lucchese a guardare gli avversari dall'alto in basso, ma tant'è, così va il mondo. "I ragazzi stanno facendo un bel lavoro - esordisce - Doppio allenamento martedì, mercoledì e anche oggi, poi uno domani e, infine, speriamo che si sia tutti pronti. Mi sembra che la squadra sia seguendo le indicazioni del mister e questo è importante".
Un mago della tattica, lo dicono tutti...
"Diciamo che Indiani è molto attento a certi aspetti e in questi giorni sta provando e riprovando il nuovo schema di gioco".
Il 4-3-3 o il 4-3-2-1?
"Sì, o anche il 4-3-1-2. Dipende dalle decisioni del tecnico e dalla situazione contingente. Io conosco Paolo da anni e posso dirvi che non c'è un giocatore che lo ha conosciuto che possa dire che non capisce di calcio. Poi, magari, per altri aspetti, per il suo passato condito da qualche esonero di troppo si potrà anche discutere, ma per la conoscenza tattica non gli si può insegnare nulla".
E' d'accordo anche lei che qualcosa è cambiato nel suo porsi nei confronti degli altri?
"Può darsi, del resto, quando venne via dalla Massese era all'apice della popolarità e ricercatissimo. Poi, alcune brutte esperienze possono aver influito e spinto a rivedere certi atteggiamenti. Le smusate, del resto, fanno bene a volte. Questo vale anche òper me che, credo e mi auguro, col tempo di essere migliorato".
I tifosi hanno scritto un comunicato in cui si lamentano...
"E hanno ragione. Capisco lo stato d'animo dei tifosi, sono solidale con loro. Noi, rispetto a loro, abbiamo la fortuna di poter giocare e, in campo, provare a invertire la rotta. Loro, al contrario, subiscono la situazione e, una volta a casa, non smaltiscono la rabbia e la delusione. Hanno anche ragione quando dicono che otto risultati di fila così negativi avrebbero, da qualche altra parte, suscitato chissà quale casino. Io posso solo dire quello che dico alla squadra: zitti e pedalare, dobbiamo dimostrare alla gente che siamo capaci di ritrovare la giusta strada. I tifosi hanno tutte le ragioni".
Aldo Grandi