Porta Elisa News
Tutte le notizie sulla Lucchese Calcio
Giovannini ci crede: "Possiamo fare meglio e uscire alla svelta dalla zona play out. A Viareggio per vincere: i bianconeri una buona squadra, ma alla nostra portata"
11/11/2010 09:48
Ottimista, ma convinto che ora sia davvero il momento di vincere. Paolo Giovannini non ha vissuto settimane facili, di recente. L'esonero di Favarin gli è costato, e non poco. E' stata una scelta che ha preso, assumendosene le responsabilità e avallato in questo naturalmente dalla proprietà, convinto che fosse l'unica possibile seppur dolorosa per uscire da un tunnel sempre più nero. Ha scommesso su un altro allenatore da lui conosciuto, Paolo Indiani, che è certo possa ricucire la situazione e portare in lidi più tranquilli la barca rossonera. I progressi nella determinazione e nell'intensità di gioco, in soli 15 giorni, si sono visti. Ma ora è tempo di vincere. Prima di tutto per muovere la classifica e far crescere l'autostima nei giocatori, duramente colpita da tanti insuccessi.
"Ci vorrebbe una vittoria, l'ho detto anche a caldo lunedì sera dopo il match contro la Nocerina, ci vorrebbe anche non necessariamente esprimendo il gioco visto contro i campani. Quello che c'è di positivo è che la strada da percorrere l'abbiamo individuata".
Potrebbe essere la volta buona domenica nel derby con il Viareggio?
"E' la prima gara che ci capita a tiro: naturale che si pensi a provare già lì a cogliere i tre punti".
I bianconeri hanno avuto un cammino per certi versi simile alla Lucchese: partiti alla grande sono lentamente sprofondati.
"Vero. Hanno colto buoni risultati all'inizio, forse complici l'entusiasmo di un gruppo costituito soprattutto da giovani e dall'effetto sorpresa. Ciononostante, ci sono molti giovani interessanti nel Viareggio ed è una squadra che mi piace, ma, aggiungo, è alla nostra portata".
Torniamo alla Lucchese: due settimane dall'arrivo di Indiani, cosa l'ha colpita di più?
"La grande disponibilità dei ragazzi nei confronti del nuovo mister e la voglia di costruire un nuovo progetto tecnico. I risultati di Indiani ci sono già stati per quanto riguarda l'atteggiamento in campo e sono convinto che può far migliorare anche i nostri giovani. L'impatto, complessivamente, direi che è stato buono e che possiamo dormire sonni tranquilli".
E in campo cosa l'ha colpita?
"C'è un segnale decisamente positivo, ovvero l'aver giocato per tutti i 90' con grande intensità. In precedenza c'eravano riusciti, ma solo a sprazzi, basti pensare alla gara con il Pisa dove avevamo giocato bene per meno di un tempo. I ragazzi stanno capendo che, in questa categoria, per reggere il confronto, non si può prescindere da questo aspetto".
La Lucchese ha affrontato le pretendenti alla promozione e quasi sempre non è uscita male dal confronto, ci riferiamo tanto per dire alle gare con Cosenza, Taranto, Benevento e Nocerina, eppure ha raccolto pochissimo: qualche rimpianto?
"Senza doverci attaccare alla sfortuna, va detto che almeno 3-4 punti in più potevamo averli. E sarebbe stata diversa la nostra situazione".
Dopo aver visto la gara contro la Nocerina molti si chiedono come fa un giocatore a trasformarsi in così poco tempo.
"Io mi sono sempre preoccupato dell'aspetto tecnico, ovvero di capire il reale valore di questi giocatori. Questa era la domanda che mi sono fatto di fronte a certe prestazioni. E mi dovevo chiedere perché almeno 10-12 elementi rendevano molto sotto le aspettative. Sono convinto che, se messi al meglio delle loro possibilità, posssano fare bene anche in questa categoria".
Insomma, è ottimista?
"Sì, perché so che possiamo giocare meglio di quanto abbiamo visto sinora. E sono sicuro che sarà sufficiente per fare un campionato che ci consenta di restare fuori dalla zona play out".