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Giovanni Valentini: "Un club calcistico svizzero č disponibile ad acquistare la maggioranza assoluta della societā. Entro Natale sarā resa nota la nuova compagine sociale della Lucchese. Ci saranno novitā clamorose"
27/11/2010 11:03
Ogni tanto capita anche a chi va sempre a cento all'ora di sentire il bisogno di prendersi una pausa e rallentare, mani sul volante, auricolare all'orecchio e dall'altra parte qualcuno con cui scambiare quattro - si fa per dire - chiacchiere. E' così, spesso, anche per Giovanni Valentini, imprenditore edile, socio di maggioranza della Lucchese Libertas 1905, uno che la mosca al naso la fa passare una volta, magari anche una seconda e solo per educazione, ma la terza, poi, la schiaccia contro il muro.
Dicono che alla Lucchese sia interessato nientepopodimeno che Franco Ceravolo, ex direttore generale dell'Arezzo e braccio destro di Luciano Moggi.
"Non mi risulta e non mi risulta nemmeno che abbia parlato con Giuliano Giuliani".
Ci sono già dei nominativi pronti per entrare in società nella Lucchese così come lei aveva annunciato tempo fa?
"Sì, alcuni sono appassionati di calcio e altri sono persone del settore costruzioni che vedono la possibilità di partecipare ad un progetto che diventerà un modello da esportare nelle altre città della Toscana e del centro Italia".
Facciamo qulche nome?
"Di nomi non ne faccio perché è scorretto nei confronti di chi sta attentamente valutando la possibilità di entrare a far parte della Lucchese. Si tratta di attendere una ventina di giorni, non di più. Entro Natale sarà definita la nuova compagine sociale rossonera. A metà dicembre, inoltre, io e Giuliani avremo un incontro con il direttivo dell'Unione Industriali. Noi, del resto, l'appello alle forze economiche lucchesi lo abbiamo fatto".
E le risposte quali sono state?
"Direi marginali. Diciamo un 50 per cento di proposte lucchesi e l'altro 50 per cento toscane. E anche qualcuno da fuori regione oltre a un paio di interessamenti dall'estero".
Dall'estero?
"Sì. c'è un club calcistico svizzero che sarebbe, addirittura, interessato a prendere la maggioranza assoluta. Gli piace il progetto e, inoltre, vorrebbe avere un rapporto con una squadra comunitaria. Mi hanno chiesto la documentazione che io ho già fornito e ora, come tutti gli altri, del resto, la stanno valutando".
Quanto costa, ora, comprare la Lucchese?
"Il costo dell'attuale Lucchese non è altro, all'incirca, che quello da noi sostenuto per comprarla e mantenerla. E' ovvio che la società possiede i terreni a San Donato, costerà, quindi, qualcosa di più".
Dica una cifra cui sarebbe disposto a vendere la società rossonera.
"Guardi che gli affari non si fanno sui giornali".
Sareste disposti a cedere la maggioranza assoluta?
"Se ci fosse un'offerta seria che garantisse il progetto alla città, si potrebbe anche vedere. Ma diciamo no agli avventurieri. Una cosa posso dire: fino a quando i progetti, sia quello sportivo sia quello economico legato allo stadio, non saranno definitivamente definiti e scusatemi il gioco di parole, io e Giuliani non ce ne andremo e resteremo dentro. Abbiamo un impegno preciso verso la città e verso i tifosi rossoneri".
Passiamo al calcio giocato. Se domani la Lucchese perde con il Lanciano lei che fa?
"Nulla. Mi dispiacerebbe, questo sì, ma non manderei certo a quel paese allenatore o direttore sportivo. Casomai cercherei di capire che cosa si può fare per risalire subito la domenica seguente. Vede, oggi come oggi e salvo qualche eccezione, io a questa squadra non posso rimproverare alcunché. Ho sempre visto un grande impegno. Di sicuro non tollereremo più espulsioni per inutili falli di reazione".
Arriva il Natale e, subito dopo, si aprirà il mercato. Che farete?
"Non sono cose che mi riguardano. E' un tema di cui si occupano già il direttore sportivo, l'allenatore e Giuliano Giuliani".
Qual è l'obiettivo della Lucchese giunti a questo punto?
"Avere sempre di più una squadra motivata e coesa".
Aldo Grandi