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Pierino Braglia, un ex molto speciale: "A Lucca, nonostante tutto, č stata una bella esperienza. La Juve Stabia? Stiamo facendo il campionato che ci eravamo prefissi. Se fossi la Lucchese chi prenderei a gennaio? Guitto, ex Empoli"
01/12/2010 09:57
Piero Braglia, uno degli allenatori con più carisma della Legapro e un volto molto noto anche a Lucca, non ha difficoltà ad accettare di parlare con noi, anche se atteso nella hall del suo albergo di Castellammare dal presidente delle Vespe stabiesi. Lo fa con la solita concretezza, la solita convinzione e, soprattutto, il solito carisma, facendo il punto sulla sua squadra, ma accettando volentieri di parlare anche di Lucca e di Lucchese.
Mister, nella sua intervista prima dell'inizio della gara con l'Atletico Roma, poi sospesa per pioggia, lei lamentava come la sua squadra non riuscisse a dare continuità ai risultati casalinghi, cosa quasi basilare per squadre come la vostra. Nelle ultime tre gare 2 vittorie ed un pareggio, con Atletico, Nocerina e nel derby con la Cavese, cosa è cambiato?
"E' cambiato il nostro modo di approcciare la gara, il modo di dare più continuità alle nostre azioni per tutti i novanta minuti, è cominciata a girare anche dalla nostra la fortuna: prima abbiamo sempre fatto delle buone gare, forse anche migliori delle ultime, ma c'era sempre qualcosa che non girava nel modo giusto. Ecco posso dire che ora, anche se non abbiamo fatto nulla, il campionato è ancora lungo, le partite e i risultati conseguenza delle nostre prestazioni si stanno incanalando bene per noi".
Delle sei squadre, diciamo del centronord, ad eccezione dell'Atletico Roma, le altre sono tutte nella bagarrre in zona play-out, non si fanno proprio punti al sud?"Sinceramente, penso sia un caso, non credo che le squadre cosiddette del centronord non facciano punti al sud. Da noi, purtroppo, alcune li hanno fatti. Sicuramente qualche anno orsono era più difficile andare in campi come Taranto, Salerno, Gallipoli ed altri e riuscire a non essre sconfitti, oggi sono più che altro delle casualità, anche se il fattore campo ha sempre il suo perchè e spesso i risultati confermano questa regola".
Due giornate alla fine del girone di andata, come è il suo bilancio e quello della Juve Stabia per i programmi che vi eravate prefissati?"Al momento stiamo rispettando quello che ci eravamo prefissati, cioè fare un campionato tranquillo e rimanendo sempre un passo più in alto della media salvezza, ad oggi, quindi, anche se forse qualche punticino in più potevamo averlo, devo dire che per come si sta sviluppando il campionato sono, moderatamente, soddisfatto".
A proposito di questo, si è sempre detto che girare a 20 punti avrebbe garantito una certa tranquillità, vedendo la classifica, forse bisogna rivedere i calcoli?"Ci sono squadre che hanno iniziato a correre, vedi Andria, Cosenza, Gela, facendo risultati che sulla carta potevano essere non pronosticati. E' fuor di dubbio che si debba alzare la media al giro di boa, io penso che per stare tranquilli, anche se siamo solo alla metà dell'opera, ci vogliano, ora, sui 22/23 punti almeno, diverse squadre hanno questa potenzialità, certo poi è sempre il campo a dire l'ultima parola".
Domenica al Porta Elisa, con che spirito e con che ricordi?
"Ricordi tutto sommato positivi, mi sono trovato bene a Lucca, ho lavorato con persone perbene, come Giusti, Magli e lo stesso presidente, gente che come Giusti ci ha sempre messo la faccia e, purtroppo, rimesso anche del suo, tutti avevano le migliori intenzioni per fare bene, il momento è stato sfortunato e ci siamo trovati, tutti, in qualcosa di più grande forse di noi, però è andata così, ma rimane comunque una bella esperienza lavorativa ed umana".
Da qualche tempo a Lucca c'è una sorta di polemica sul mancato ingaggio di giocatori come Tosto, Vannucchi e Masini, che peraltro lei conosce molto bene. Avrebbe fatto pressione sulla società per averli?
"Partendo dal presupposto che non amo parlare di cose che riguardano altri, posso solo dare a titolo personale un parere sui singoli: Masini è sempre stato un ottimo giocatore e uomo spogliatoio, Tosto, parla il suo curriculum, farebbe ancora la differenza anche in serie B, su Vannucchi che dire, mi sembra che da quando è arrivato allo Spezia la squadra abbia fatto un bel salto in classifica ed ora sia ad un passo dalla zona play-off, sicuramente tutti e tre sono giocatori che darebbero carattere e grinta ad una squadra e con la loro classe potrebbero fare la differenza, in due parole: sono grandi giocatori".
Un'ultima domanda prima di lasciarla al suo presidente: un nome per un investimento sicuro.
"Io prenderei Danucci della Juve Stabia; scherzo: dico Guitto ex Empoli che avrebbe fatto comodo anche a noi".
Andrea Pasqualitti