Porta Elisa News
Tutte le notizie sulla Lucchese Calcio
Per Giovannini è già tempo di mercato: "Abbiamo avuto varie richieste per i nostri giocatori e la prossima settimana mi incontrerò per la campagna di rafforzamento. Domenica? Spero di vincere e che sia messa una pietra sopra ai dissapori con il pubblico"
02/12/2010 09:10
Che il periodo caldo si avvicina, nonostante la stagione invernale, lo si capisce da quanto il telefono bolle. La pausa è a un passo, poi ci sarà il mercato di riparazione. Quello spesso delle illusioni. il telefono di Paolo Giovannini ha ripreso a squillare con maggior frequenza, in verità già alta a cose normali. Le voci dei procuratori e dei direttori sportivi iniziano ad accavallarsiLa Lucchese pare ritrovare una sua identità, ma gli interventi sul mercato ci saranno. Di sicuro. E più di uno.
"Ci sono state delle richieste per alcuni giocatori che abbiamo attualmente in rosa e da parte nostra c'è la disponibilità a parlarne, una disponibilità che poi deve incontrarsi con quella del giocatore naturalmente. Nomi ovviamente non ne faccio, né dico quanti anche se posso confermare che gli interessamenti sono per più di un giocatore. Ne riparleremo comunque dopo il 19 dicembre, ovvero alla sosta del campionato".
Sul fronte entrate cosa si può dire, oltre che alla Lucchese un centrocampista serve come il pane?
"Il modulo adottato da Indiani rende indispensabile un altro centrocampista e del resto alle uscite corrisponderanno delle entrate con l'obiettivo chiaro di rinforzare la rosa. A giorni mi recherò a Torino per quella trattativa sul nostro portiere del settore giovanile (Citti portiere degli Allievi Nazionali ndr) che potrebbe finire in bianconero. In quella circostanza mi tratterrò al nord per qualche giorno e ho già in agenda vari incontri con alcuni direttori sportivi. Altri giocatori oltre al centrocampista? Non stiamo a guardare, ma chiaro che questo sarà legato alle partenze".
Mister Indiani ha parlato di una preferenza per i giocatori che ha già avuto per garantire un più rapido inserimento.
"Importante sarà prima di tutto non sbagliare gli acquisti che ripeto devono rinforzare la rosa, poi se sarà possibile trovare giocatori già avuti meglio ancora, ma non è una condizione fondamentale".
Parliamo di chi invece c'è ora: la squadra sta dando segnali incoraggianti.
"Vero, possiamo rimproverarci solo di non essere riusciti a cogliere almeno una vittoria in più. A Viareggio avrebbe fatto felici i nostri tifosi, a Lanciano sarebbe stato un risultato prestigioso contro una squadra ambiziosa".
I miglioramenti però ci sono.
"I numeri lo dicono prima di tutto e devo dire che svegliarsi il lunedì mattina senza aver perso è già una bella notizia. Abbiamo fatto cinque punti nelle ultime tre gare che ci permettono di iniziare a vedere il nostro campionato con occhi un po' diversi. Non siamo in condizione di fare un campionato straordinario ma nemmeno di perdere gare su gare come abbiamo fatto in precedenza. Questo è un gruppo da cui possono uscire 8-10 giocatori in grado di costituire il nerbo di una squadra vincente da programmare dopo il via definitivo dei lavori allo stadio".
La decisione, sofferta, dell'esonero di Favarin, vista a posteriori, è risultata tardiva?
"No, il legame e la stima umana e professionale che ho per Giancarlo mi hanno fatto sperare che la situazione fosse recuperabile. A volte basta una scintilla per invertire una tendenza e recuperare il rapporto tra un tecnico e i suoi ragazzi. Dopo Cava ho capito che non c'era più spazio ma le responsabilità, lo ripeto, sono di tutti. Quando si fa un punto in sei gare non ci può essere un solo colpevole. Lo siamo tutti a partire da me, la situazione però andava invertita".
Capitolo giovani: anche loro si stanno ritrovando. Almeno alcuni.
"Come spesso accade nel mondo del calcio si santifica e si distruggono i giocatori con la stessa facilità. In questi mesi si è sentito di tutto, compreso che si potevano fare punti in campionato solo inserendo i cosiddetti vecchi. Eppure ora, con due o tre under in squadra, stiamo facendo risultati. Pennesi è seguito da 3 o 4 società di serie B, Pezzi sta andando molto bene. Ovvio che ci siano le critiche e ce ne saranno delle altre nel momento in cui questi avranno una flessione, ma quello che conta è la prospettiva di questi giovani e alcuni di essi le hanno".
Altri, però, non hanno mantenuto le aspettative.
"Da un punto di vista tecnico continuo a pensare che Costantini abbia i numeri per fare bene, anche mister Indiani lo pensa. Peccato che si sia fatto male di nuovo, perché dopo la gara di coppa a Carpi avrebbe avuto altri spazi".
Domenica arriva la Juve Stabia, gara delicata.
"Ho una doppia speranza di vincerla e di chiudere questi mesi un po' burrascosi anche con il pubblico. E' l'ultima gara del 2010, un anno che ha segnato il ritorno della serie C1 a Lucca, mi piacerebbe molto poterla festeggiare tutti insieme, prima di tutto con i nostri tifosi".