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Baraldi e i suoi Allievi: "Contro il Napoli ce la giocheremo. Il nostro č un gruppo con ragazzi di valore"
08/05/2008 17:08
Gabriele Baraldi, non ha bisogno di presentazione come
giocatore. I suoi traguardi e il suo valore non sono un mistero per
nessuno: parlano da soli. Ma anche come allenatore è partito subito con
il piede giusto. Nella sua nuova veste, che ha visto il suo battesimo
proprio qquest'anno a Lucca, Baraldi sta andando alla grande,
dimostrando una volta di più che chi ha avuto un passato importante da
calciatore può spesso aspirare al ruolo di allenatore. Con i suoi
ragazzi, gli Allievi nazionali, ha centrato il superamento della fase a
gironi - contro avversari davvero ostici - e ora si accinge a tuffarsi
nell'avventura della fase finale già da domenica prossima, quando al
Porta Elisa, alle ore 10,30, salirà il Napoli per la gara di andata dei
sedicesimi di finale.
Gabriele, domenica contro il Napoli un appuntamento importante e più che meritato.
"Devo
fare prima di tutto i complimenti ai ragazzi che hanno lavorato bene
tutto l'anno, con grande impegno e serietà. I frutti di questo
comportamento sono anche la possibilità di disputare gare come quella
contro il Napoli, che giocheremo proprio allo stadio per gratificare i
ragazzi vista la stagione disputata. Mi auguro che ci sia davvero
parecchia gente a sostenerli perché se lo meritano".
Sul Napoli cosa si può dire?
"Mi
hanno relazionato ed è naturalmente una buona squadra, giocano con un
4-3-3 e davanti hanno punte molto rapide. Ma sono convinto che potremo
fare la nostra gara".
Che cosa può voler dire per ragazzi di quella età un impegno del genere?
"E'
sicuramente una bella esperienza e poi un'occasione da sfruttare al
meglio: sarà infatti una vetrina importante per tutti loro, visto che non
mancheranno di certo gli osservatori".
Dall'alto della tua
esperienza, che ti senti di dire loro? Prova a tornare indietro negli
anni e a pensare a cosa sentivi in circostanze simili quando, a inizio
carriera, hai disputato le prime partite "importanti", quelle che ti
danno una tensione particolare.
"Direi loro di viverle
tranquillamente, ma consapevoli di cosa stanno vivendo. Spesso, a
quell'età, si rischia di non assaporarsi sino in fondo quelle
esperienze e poi, magari, accorgersi dell'importanza di esse a distanza
di anni. A me è successo con l'Inter, quando vinsi lo scudetto
Primavera: all'epoca non mi face così tanta impressione. Solo ora
capisco in pieno cosa vuol dire essere campioni d'Italia".
Ormai
sono parecchi mesi che lavori con questo gruppo: in cosa i ragazzi sono
cresciuti e in cosa, invece, ti pare che ancora debbano migliorare?
"Sono
stati bravi a seguirmi in ogni situazione, e sono cresciuti molto sotto
l'aspetto caratteriale. Ora sanno che le difficoltà ci sono, ma che con
l'impegno si possono affrontare e superare. Un difetto che può essere
rimasto? A volte continuano a dare troppo per scontate alcune cose".
Di giocatori ne hai visti tanti, ritieni che in questo gruppo ci sia qualcuno che può avere un futuro nel mondo del calcio?
"Sì,
senza magari poter dire sino a che livello possono arrivare, ma ritengo
che diversi elementi hanno i numeri e le potenzialità per fare qualcosa
di buono. Dipenderà molto dalla lora voglia di sacrificarsi. Del resto,
se in questo gruppo non ci fossero elementi di qualità non saremmo
arrivati sino a qui".
Gabriele Baraldi e questa nuova esperienza da allenatore: cosa ti sta trasmettendo?
"Molto
di più di quanto mi aspettavo. Anche per il rapporto umano che ho
instaurato con questi ragazzi e che va al di là del campo di gioco. A
me è sempre piaciuta l'idea di allenare, anche quando ero ancora
giocatore spesso cercavo di mettermi nei panni degli allenatori di
turno per comprendere le loro scelte, capire i loro comportamenti. Devo
dire grazie a Silvio Giusti che mi ha dato l'opportunità di iniziare da
qui, proprio dal settore giovanile che mi sta regalando emozioni
importanti".
Fabrizio Vincenti