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Un domino la cui prima pedina porta a Fouzi Hadj. Per la societā, un'altra settimana di apprensione e di speranza
12/05/2008 08:19
Se sarà questa la settimana che riporterà un po' di chiarezza
in casa rossonera soltanto il presidente Fouzi Hadj lo sa. O almeno
dovrebbe saperlo. Le vicende che riguardano la società sono sempre più
simili ad una partita a domino dove, giocorforza, il primo pezzo deve essere
calatosul tavolo dal plenipotenziario di via Carlo Del Prete.
Ad oggi, sul suo ritorno a Lucca, si sono accavallate una miriade
di voci. Alcune di esse parlano di un rientro già nei primi giorni di
questa settimana; altre ipotizzano un arrivo intorno al 20 maggio. Come
pure sulle sue reali intenzioni le voci si rincorrono, rafforzate dal
fatto che il presidente, di fatto, si è imposto il silenzio. Che può
voler dire tutto e il contrario di tutto.
Di sicuro, c'è solo che, quando rientrerà, si troverà sul tavolo una
marea di questioni da definire. Le più urgenti si riferiscono
naturalmente alla situazione societaria. Fouzi Hadj dovrà provvedere a
ripianare almeno alcuni dei debiti più impellenti, sia nei confronti
dei giocatori che di alcuni fornitori, e ricostituire il consiglio di
amministrazione, di fatto decaduto dopo le dimissioni di Giovanni
Torre. Non solo: dovrà anche nominare un suo sostituto per quanto
concerne la rappresentanza della società in ambito federale, visto che
l'inibizione ricevuta a seguito del mancato pagamento dei contributi
non lascia molte alternative.
Ma le patate bollenti per il presidente non finiscono certo qui,
perché l'iscrizione al campionato non è così lontana e, anche dal punto
di vista tecnico, ci sono da sciogliere i nodi relativi alle partenze,
alle comproprietà, agli arrivi e, più in generale, alle prospettive da
dare alla prossima stagione. A partire dalla guida tecnica. Piero
Braglia è stato chiaro: un altro anno così non lo farà. Biennale o non
biennale, il tecnico maremmano ha chiesto garanzie e fatti precisi per
restare. C'è chi sostiene che il Padova, è non solo esso, sia già sulle
sue tracce.
Come si vede un quadro molto articolato, sul quale si va ad
aggiungere la sentenza di appello di fronte alla Corte di Giustizia
Federale che, salvo rinvii dell'ultimora, dovrebbe mettere una parola
pressoché definitiva sui punti di penalizzazione e sulle inibizioni già
martedì prossimo.
Alla finestra, ma vigili, stanno il sindaco e l'assessore allo sport
che a più riprese hanno chiesto un incontro con Fouzi Hadj - che il presidente ha accettato - per capire
le sue intenzioni e i programmi futuri. L'apprensione c'è,
inutile negarlo, anche perché i tempi sono stretti: la programmazione e
le scadenze non consentono di buttare via le prossime settimane.
Qualunque siano le determinazioni di Hadj. A maggior ragione se, come
taluni dicono, sia intenzionato a mollare. Ipotesi, questa, tutta da
verificare, almeno in questo momento, ma che richiederebbe uno sforzo non
semplice per individuare un compratore in tempi quasi zero.
Non è comunque un caso se l'assessore Moschini si isia spinto sino a
proporre di andare a trovarlo, anche in Svizzera se necessario, per
avere chiarimenti e poter avere qualche rassicurazione circa il futuro.
Un futuro che, appunto, passa da Hadj. Almeno per quanto riguarda la
prima pedina. Che va calata prima possibile.
Gazzetta Lucchese