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Zamperlini: "La cordata? Esiste ed č lombardo-veneta. Ma prima di ogni cosa č da verificare se l'attuale presidente vuol cedere la societā"
28/05/2008 10:46
Lamberto Zamperlini (nella foto) è l'intermediario che avrebbe individuato una
serie di gruppi imprenditoriali dall'area lombardo-veneta disponibili a
rilevare la Lucchese. Di questa cordata, negli ultimi giorni, si è
fatto un gran parlare. Zamperlini, i cui ultimi tentativi di mediazione
non sono andati un gran che bene a onor del vero - mancata acquisizione
del Verona nell'inverno scorso e in precedenza dell'Imperia - , non si
nasconde: "Sì, è vero c'è un gruppo di amici interessato a rilevare la
Lucchese, ma prima di tutto credo che si debba verificare la reale
volontà dell'attuale proprietario di cedere la società. Se non si parte
da lì è tutto inutile".
Avete già avuto contatti con la società rossonera o solo con l'amministrazione comunale?
"Guardi,
a questa domanda non posso risponderle. L'argomento viene trattato
direttamente dall'avvocato Caravano di Viareggio ed è a lui che dovete
rivolgervi. Non mi pare corretto scavalcare il lavoro di nessuno".
Ci può dire però qualcosa in più circa la cordata? O si tratta di un imprenditore singolo?
"Sono
un gruppo di imprese, segnatamente tre, che lavorano nel campo edile e
in quello delle pulizie. Più avanti, verso settembre, è possibile
l'inserimento di un altro gruppo industriale, ma non mi faccia
aggiungere altro. Le posso solo dire che una impresa è milanese, una
bresciana e una veneta".
Nelle
intenzioni di questi gruppi impreditoriali c'è la volontà di acquisire
integralmente la Lucchese? Ed eventualmente facendo carico della situazione debitoria
o ipotizzando un acquisto, diciamo, sul pulito?
"Direi di sì, come
pure di inserire nella società uomini di totale fiducia nostra in tutti
i posti chiave. Mi sembra scontato. Quanto alla seconda domanda è davvero prematuro dirlo.
Prima di tutto ci sarebbe da vedere la reale situazione societaria, a
partire dalla esposizione debitoria. Su questo, comunque, ha mandato
l'avvocato Caravano e a lui dovete chiedere".
Ma quale sarebbe il motivo dell'interesse per la Lucchese di questo gruppo di imprenditori?
"Nei
prossimi mesi riteniamo sia possibile effettuare alcune operazioni
economiche in questa città ed ovvio che la squadra di calcio sarebbe un biglietto da visita
importante".
Si parla di un possibile sponsor del settore dolciario.
"E'
vero, sarebbe un'altra azienda amica di respiro nazionale, sempre di
queste zone, che potrebbe essere aggregata a questo progetto".
State contattando anche altre società o in questo momento c'è solo la Lucchese per il vostro progetto?
"Solo la Lucchese. Per i motivi che le ho appena detto".
Da un punto di vista sportivo un gruppo del genere cosa si potrebbe prefiggere?
"Migliorare
la situazione attuale, mi pare ovvio. Promesse è inutile farle: se le
cose prendessero una certa piega ci sarebbe solo da lavorare. E
parecchio. Certo, la bellezza di Lucca e la tradizione della Lucchese
meriterebbero qualcosa in più della attuale serie".
Fabrizio Vincenti