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Entro questa settimana i nomi della cordata lombardo-veneta sul tavolo del sindaco?
28/05/2008 17:06
Florio Caravano, 56 anni, avvocato viareggino e consulente
giuridico di impresa, è il professionista che sta curando la "pratica"
Lucchese per conto del gruppo di imprenditori lombardo-veneti. E' un
appassionato di canottaggio, uno sport che, per definizione, va per
gradi, per passaggi intermedi. La questione Lucchese - parole sue -
pare proprio debba essere affrontata per tappe.
"Entro questa settimana presenteremo al sindaco di Lucca una
relazione alla quale sto lavorando, nella peggiore delle ipotesi ad
inizio settimana prossima. In essa ci saranno naturalmente i nomi degli
imprenditori interessati a rilevare la Lucchese, ma soprattutto
indicazioni sulla loro solidità, la loro storia e i progetti sportivi. A quel
punto di attendiamo un segnale da parte del sindaco. Vogliamo andare per gradi".
Ha parlato di solidità, cosa può dire in merito agli imprenditori coinvolti?
"Posso
solo confermare che sono imprenditori noti a livello nazionale di più
non posso dirle. Anche perchè per una elementare questione di
correttezza il primo a sapere chi sono e cosa fanno sarà il sindaco di
Lucca".
Da lui cosa vi attendete?
"L'indicazione
se ci possono essere i margini per portare avanti la trattativa. Se
così fosse, il sindaco immagino dovrebbe assumere un ruolo di garante
tra le parti".
E' possibile sapere se questi imprenditori hanno già avuto a che fare con il mondo del calcio?
"Alcuni
sì, anche tuttora. Altri fanno parte di quel gruppo che a suo tempo
tentò di rilevare l'Imperia calcio senza successo (si tratterà degli imprenditori bresciani Claudio Ghironi e Domenico Gallina? ndr). Ma ad essi si sono
aggiunti nuovi nomi, anche perchè la Lucchese richiede ben altri
investimenti. La cordata che a dicembre tentò di rilevare il Verona?
No, lo escludo, nessuno di loro è coinvolto in questo tentativo. Posso
solo aggiungere che è un progetto serio".
Avete avuto contatti anche con l'attuale proprietà della Lucchese?
"No,
per il momento ci siamo rivolti soltanto al sindaco. A quanto ci
risulta è sul suo tavolo il problema inerente la squadra cittadina. E'
ovvio che i contatti con la Lucchese sarebbero il passo immediatamente
successivo".
Dunque niente contatti, ma almeno vi siete fatti un'idea della situazione societaria?
"Abbiamo
dei dati generici. Se dovessimo dare retta alle voci che corrono non se
ne dovrebbe fare di nulla. Ma abbiamo il massimo rispetto per questa
proprietà ed è ovvio che nel caso ci fossero i margini, sarà
dall'incontro tra i professionisti delle due parti che si potrà
analizzare nel dettaglio la situazione economico-patrimoniale della
Lucchese. Non ci dimentichiamo, comunque, che è l'attuale proprietà che
deve manifestare la volontà ad essere disponibile a una trattativa".
Che cosa spingerebbe a far scendere in campo questo gruppo di imprenditori?
"Evidentemente
vanno tenuti presenti i due piani, quello sportivo e quello d'impresa.
Se sotto questi punti di vista gli interessi saranno coincidenti,
ritengo che ci siano concreti margini che la trattativa vada
avanti".
Fabrizio Vincenti