Porta Elisa News
Tutte le notizie sulla Lucchese Calcio
Lucchese, una settimana che si apre tra mille incertezze
15/06/2008 11:03
Quella che va a iniziare domani sarà l'ennesima settimana di
passione e, sopratttutto, di incertezza circa i destini della Lucchese.
Di sicuro c'è soltanto l'incontro, previsto per domani, tra sindaco
Favilla e la cordata degli imprenditori lombardi, i cui nomi sono
usciti proprio in questi giorni.
Allo stato dell'arte è praticamente impossibile fare previsioni
circostanziate circa gli sviluppi. Restano i segnali, ed essi sono
praticamente tutti o quasi negativi. Sul fronte societario, nessuna
comunicazione ufficiale, solo una miriade di voci che si rincorrono, e
che vedono il presidente Fouzi Hadj a giorni pari rientrato in possesso
di liquidità, a quelli dispari ancora alle prese con un blocco
pressoché totale. In settimana, così sembra, alcuni giocatori e dipendenti sarebbero
stati convocati per iniziare a regolarizzare le pendenze. Ripetiamo:
sembra. Ma in mancanza di parole chiare da parte della società siamo ai
"si dice".
A tra i "si dice", le voci che parlano di una situazione - da un
punto di vista economico - lontana dallo sbloccarsi significativamente,
sono senz'altro di più delle dichiarazioni ottimistiche. C'è da
augurararsi che il reperimento del denaro necessario per l'iscrizione
arrivi almeno in parte dal calciomercato. Altrimenti saranno dolori. Non dimenticando,
però, che in una situazione del genere anche le altre società staranno
sicuramente alla finestra, sperando di realizzare affari con il minimo
sforzo. Il lavoro di Silvio Giusti, a cui la Lucca sportiva forse non
dirà mai abbastanza grazie, è a dir poco immane. E sta andando ben
oltre il suo ruolo: in mezzo a tante dimissioni è l'unico che sta
avendo il coraggio e i nervi saldi per tenere duro. Cantare e portare
la croce, insomma.
A complicare ulteriormente la situazione è arrivata l'ispezione
della Guardia di Finanza che ha acquisito una gran mole di
documentazione contabile per verificare la regolarità della gestione
amministrativa rossonera relativamente all'ultimo biennio. Questa
documentazione prelevata ci auguriamo non abbia ripercussioni negative,
oltreché di immagine, anche sulla gestione corrente. Ci auguriamo,
insomma, che non produca un'ulteriore paralisi dell'attività
societaria che, lo ricordiamo, prevede (o prevedeva?) la convocazione
dell'assemblea dei soci per il 20 giugno prossimo. Anche qui però siamo
ai "si dice". Ed è francamente sconcertante.
L'unica certezza è il tempo che corre inesorabilmente e che, a
nostro avviso, può consentire un solo scenario: l'iscrizione da parte
di questa attuale dirigenza - se ne sarà in grado altrimenti sarà la
fine - e poi l'inizio di una trattativa (seria) per la cessione della
società. Il presidente Fouzi Hadj, ormai, crediamo abbia preso atto di
una sostanziale sfiducia di tutto l'ambiente, la sua credibilità
purtroppo - e lo diciamo senza ironia alcuna e senza nessun accanimento
perché lui in questo momento rappresenta la Lucchese nel bene e nel
male - è seriamente compromessa.
E da una situazione del genere se ne
esce solo rilanciando, e non promettendo campionati da sangue e
lacrime, oppure cedendo la mano. Lo stesso plenipotenziario rossonero,
in passato, ha più volte detto che avrebbe lasciato la Lucchese da
vincitore. A questo punto, però, non sapremmo proprio come potrebbe
fare. Forse, come ogni buon giocatore di carte sa, sarebbe meglio
comprendere quando è il momento di alzarsi dal tavolo e non rilanciare,
sperando in improbabili colpi di fortuna. Se ci sono le carte, insomma, è il momento di calarle. Ora o mai più.
Gazzetta Lucchese