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La societā: "La cittadella dello sport č una occasione per avvicinare l'imprenditoria locale alla squadra". Nota ufficiale della Lucchese sul progetto di nuovo stadio
18/06/2008 16:24
La Lucchese, con una sua nota che riportiamo di seguito
integralmente, prende posizione sul dibattito relativo alla costruzione
di un centro sportivo polifunzionale comprendente anche un nuovo stadio.
Facendo seguito alle notizie uscite sugli organi di stampa a seguito
dell'incontro tenutosi congiuntamente al Presidente della provincia di
Lucca, Dott. Stefano Baccelli, al Sindaco del comune di Lucca. Dott.
Mauro Favilla ed al sindaco del comune di Capannori, Dott. Giorgio Del
Ghingaro, si ritiene opportuno illustrare alcuni punti che sono stati
discussi nella riunione, in modo tale da pportare la necessaria
chiarezza su un argomento che tanto interesse manifesta enlle varie
associazioni di categoria ed in gran parte della cittadinanza.
Il metodo scelto nel presentare la proposta progettuale è stato
quello del confronto franco e trasparente, richiedendo agli
amministratori locali una disponibilità a valutare l'opportunità
dell'operazione nel complesso, l'impatto urbanistico, la sua
sostenibilità e l'identificazione delle aree sul quale svilupparlo.
Non sono stati utilizzati sotterfugi speculativi di alcun tipo; non
si è proceduto, come invece in altri casi è stato fatto, a reperire
delle aree con destinazione agricola per poi successivamente
richiederne una variazione che consentisse la realizzazione di
fabbricati a scopi sportivi o altro.
Molto semplicemente, si è richiesta la collaborazione fattiva e
trasparente a convergere su un progetto di ampio respiro che fosse
valutato in prima istanza dagli amministratori locali.
Per quanto riguarda le specifiche di progetto, è bene ricordare che
nel corso della riunione sopra citata, il presidente dell'AS Lucchese
Libertas, Dott. Fouzi Hadji, è stato categorico nel ribadire la sua
contrarietà al progetto da altri preparato per l'area ad immediato
ridosso della città in frazione di S.Donato. Né il metodo adottato, né
l'ubicazione, né le destinazioni d'uso quasi esclusivamente commerciali
degli impianti previsti, sono in linea con le direttrici che sono state
impartite ai tecnici cui è stato affidato il progetto.
Questo è stato illustrato nel corso della riunione tentatasi in
Provincia, ha compreso una seire di attività che in primo grado fossero
demandate allo sviluppo di una "Cittadella dello Sport" che, attraverso
la realizzazione di un nuovo stadio, di palestre, piscine, campi
sportivi ed altro, agevolasse la crescita della cultura e della pratica
sportiva nel nostro territorio. Collegate a questa e funzionali ad
essa, sono previste ulteriori attività quali alberghiera, ristorativi,
centro convegni e servizi vari che ne supportino la vocazione di centro
attivo e funzionale. Altre previsioni sono quelle riguardanti un centro
benessere per la cura del corpo, un centro medico sportivo e
riabilitativo e la creazione di servizi necessari per i frequentatori
della Cittadella quali un asilo (baby parking) e una ludoteca. La
possibilità di realizzare una residenza sanitaria assistita che possa
usufruire della varie strutture presenti è stata valutata in un'ottica
di aumento dei servizi offerti al territorio e di collegamento alle
necessità locali. La presenza di un'area commerciale non è
preponderante nemmeno in percentuale sulle destinazioni sopra descritte
ma resta funzionale allo sviluppo dell'area e ai bisogni da essa
indotti. La possibilità di realizzare una multisal cinematografica o di
altre strutture similari, è vista nell'ottica di rendere la Cittadella
un luogo destinato ad essere vissuto dalla famiglie in modo
continuativo e non sporadico; sono previsti spazi aperti e campi
sportivi di libero uso, in modo tale che possano essere utilizzati
senza restrizioni da i frequentatori del centro. Alcune residenze,
foresterie, aree direzionali e ad uffici sono previste in modo tale da
poter sviluppare i programmi tecnico sportivi della società come di
altri soggetti coivolti nell'iniziativa. La realizzazione di un parco,
adottando criteri di rispetto ambientale e paesaggistico, sia nella
scelta di specie autoctone, sia nelle metodologie di intervento, sarà
poi l'elemento che più di altri caratterizzerà la "Cittadella dello
Sport" nel suo insieme.
Il progetto che è stato presentato, è in sostanza formato da un
aumento di dotazioni di servizi ed offerte che verranno messe a
disposizione del territorio senza che lo stesso sia impoverito
attraverso un intervento prettamente speculativo. Anzi, se lo stsso
fosse ubicato in prossimità di accessi facilitati rispetto alla
viabilità di grande scorrimento, sarebbe possibile utilizzarlo coe
nuova "porta di accesso" alla piana di Lucca, potendo accogliere al suo
interno riferimenti e rimandi alla tradizione storica, culturale e
commerciale del territorio in cui si insedia.
Lo sviluppo di quanto sopra descritto, sarebbe quindi una risorsa in
più, per la Lucchese che finalmente avrebbe una situazione economica
più stabile, per il territorio che vedrebbe aumentata la dotazione di
servizi e di possibilità offerte, per l'occupazione che vedrebbe un
incremento degli addetti, sia in fase di costruzione, sia di successiva
apertura e gestione.
Su queste basi e su questa linearità di intenti si vuol costruire un
rapporto di reciproca crescita con le realtà imprenditoriali locali e
che porti forze del territorio a sostenere maggiormente la squadra e la
sua crescita sportiva, avvicinando Lucca produttiva alla maggior
manifestazione di sport professionistico della nostra Provincia.
Con queste note, si ritiene di aver portato maggior chiarezza e
distensione alla discussione in atto e di aver ancora una volta
specificato come rispetto ad altre situazioni, la volontà di
intervenire approfittando della costruzione di un nuovo stadio, abbia
un respiro diverso più legato ad uno sviluppo sostenibile del
territorio che ad un suo sfruttamento.
AS Lucchese Libertas