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Fanciullacci: "La trattativa si č riaperta. Domani giorno cruciale. Sono ottimista"
30/06/2008 16:23
Bruno Fanciullacci è stato preso in contropiede
dall'ennesimo colpo di scena del presidente Fouzi Hadj. Ormai credeva
non ci fossero più gli spazi per intavolare una trattativa e invece, da
ieri pomeriggio, è di nuovo impegnato nel tentativo di far acquisire la
società rossonera ai tre gruppi imprenditoriali che ancora però non
vogliono uscire dall'ombra. Due sarebbero della zona, uno del nord
Italia ma di nomi nemmeno l'ombra. Bocche rigorosamente cucite.
L'intermediario, scelto direttamente dal sindaco Mauro Favilla, però, si
sbilancia su tutto il resto della complessa vicenda rossonera.
"Sembra davvero che il presidente si sia deciso a mettersi veramente ad
un tavolo per cedere la società. Certo, dopo quaranta giorni passati
quasi inutilmente, sarebbe stato meglio muoversi prima. E' solo da ieri
che sono di nuovo attivo, per me la partita era ormai chiusa. Non sarà
facile ma ci proveremo".
L'incontro tra le parti è già stato fissato?
"No, ho un appuntamento con il sindaco a cui riferirò tutti gli
sviluppi e contiamo di fissarlo entro stasera per la giornata di
domani. Non c'è quasi più tempo. Più ancora delle cifre prorpio la
mancanza di tempo potrebbe essere fatale".
All'eventuale tavolo si siederebbe anche il sindaco?
"No, la mia intenzione è portare uno o due degli impreditori
interessati, ma dei tre, due sono fuori Lucca, e l'attuale proprietà
rossonera".
Possibile che di questi imprenditori non si possa sapere l'identità?
"Sono stati chiari prima di tutto con il sindaco: intendono rivelarsi
solo se la trattativa andrà a buon fine. Se il sindaco vuol fare i nomi
li faccia; io non sono autorizzato. Posso solo dire che una delle tre
imprese è di grandi dimensioni e che sarebbe interessata a rilevare la
Lucchese a prescindere dalla questione sul nuovo stadio".
Certo, i sospetti che non ci sia nessuno dietro o che ci sia la
volontà di acquistare a "due lire" la società per iscriverla al
campionato di serie D ammetterà che ci sono.
"Guardi, se da parte dell'attuale proprietà ci sarà la volontà seria
e di cedere io sono convinto che ce la potremo fare anche se i tempi
sono praticamente zero: c'è sono da tirare fuori oltre un mione di euro
da qui a venerdì. Ecco perché o la società cambia di mano domani oppure
non ce la potremmo tecnicamente fare. E' ovvio che se dovesse andare
tutto a gambe all'aria si potrebbe provare a creare qualcosa per il
campionato di serie D, ma personalmente preferirei ripartire dalla
serie C1. Non mi spaventano i punti di penalizzazione".
E cosa le fa paura?
"Come detto prima innanzitutto il tempo. Che è davvero al limite
dello zero. E poi, oltre all'entità dei debiti, a nostro avviso pari a
circa 3,5 milioni di euro, c'è da temere eventuali multe e quant'altro
potrebbe uscire dalle inchieste che stanno riguardando la Lucchese.
Sotto questo punto di vista vogliamo delle garanzie dall'attuale
proprietà perché si faccia carico di eventuali oneri finanziari che si
riversassero sulla società".
La cifra che voi fissaste a suo tempo - oltre tre milioni di euro - è ancora valida?
"La fissammo ipotizzando un parco giocatori con un valore pari a 2
milioni di euro. Ora si è deprezzato, anche se i soldi della cessione
di Renzetti ci sono ma non possono essere utilizzati al momento. E'
chiaro che se il presidente chiedesse, faccio per dire, 6 milioni la
trattativa finirebbe lì. Se invece ci muovessimo nell'ambito della
cifra a suo tempo proposta c'è margine per parlare. Gli stessi
imprenditori che rappresento mi hanno detto di andare avanti partendo
da dove eravamo rimasti".
Ottimista o pessimista?
"Ottimista, un piccolo spiraglio si è aperto. Domani davvero potrebbe essere l'ultimo treno, non sarà facile ma ci si prova".
Fabrizio Vincenti