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Servono 600mila euro entro il 4 luglio e un miione e mezzo entro metā mese. Il quadro completo delle scadenze e delle penalizzazioni giā maturate
01/07/2008 14:25
Fuori e sulle scale pochi e depressi tifosi;dentro un numero
di giornalisti delle grandi occasioni e, oltre ad alcuni dipendenti, un
uomo solo. Ma che ha avuto almeno il coraggio di mettere la faccia al
posto di altri. O meglio, di un altro. Massimo Kutufà, in una
conferenza stampa fiume durata poco meno di due ore non ha rivelato
verità eclatanti, non ha tirato fuori nessun asso dalla manica ma ha
fornito una ricostruzione cronologica e sostanzialmente puntuale degli
adempimenti e delle penalità a cui andrà incontro la società rossonera
qualora riuscisse nel miracolo dell'iscrizione.
"Le bugie non servono, tantomeno a questo punto basta dare la colpa
a qualcuno. Ecco perché è giusto che tutti sappiano con precisione
l'attuale situazione societaria, fosse stato fatto prima, forse
l'intera città avrebbe capito e non si sarebbe sentita tradita nella
fiducia" ha detto il condirettore generale rossonero. L'attacco è sulle
(poche) cose fatte sinora: "Oltre alla domanda di iscrizione, e
relativa tassa di 22mila, euro nella giornata di ieri sono stati
presentati i documenti relativi alla convenzione con il comune per
l'uso dello stadio, l'ultimo bilancio depositato al 30 giugno 2007, il
cronoprogramma dei lavori di ammodernamento del Porta Elisa. Ovvio che
con questi documenti la Lucchese non è ancora iscritta, ma era un primo
passo ineludibile".
L'elencazione dei documenti ancora
mancanti per completare l'iscrizione è una sorta di bollettino di
guerra, eppure le speranze, per Kutufà, ancora ci sono. Andiamo per
ordine, ovvero con i punti che già sicuramente graverebbero sul capo
della Lucchese in caso d'iscrizione. La prima scadenza "bucata" è
quella del 27 giugno, relativamente alle liberatorie per il pagamento
degli stipendi sino allo scorso aprile. Non presentate, in quanto non
ancora saldati i debiti con i giocatori e lo staff tecnico. Un punto di
penalità.
La seconda inadempienza riguarda la fideiussione di
207mila euro che ogni società deve presentare proprio a garanzia degli
stipendi dell'anno calcistico che va ad iniziare. Andava presentata
entro il 30 giugno. Secondo punto di penalità.
Sempre ieri andavano
presentati gli F24 relativi al pagamento Irpef ed Enpals per i mesi che
vanno da ottobre 2007 ad aprile 2008. E qui i punti di penalità saranno
almeno uno. Almeno.
Non è finita, come graziosa eredità della
gestione Grassi c'è una ratealizzazione con l'Erario per il debito
IRPEF pregresso che prevedeva appunto un pagamento ratealizzato. Le ultime due
rate la Lucchese non è riuscita a versarle e quindi, automaticamente,
deve restituire l'intero ammontare del debito (368mila euro) in
un'unica soluzione. Altro punto di penalità.
L'ultimo mancato
pagamento è quello relativo a IRES, IRAP e IVA. Ancora un punto di
penalità più che certo. E siamo almeno a quota cinque, che si vanno ad
aggiungere ai due già comminati. Totale sette. A volerci bene, e sempre
naturalmente sperando e pregando per l'iscrizione.
Ma il capitolo
più delicato è quello ancora da venire, da oggi, ed entro il 4 luglio,
la Lucchese è tenuta a riaggiustare il parametro PA, ovvero l'indice
che testimonia che la società ha un capitale attivo. Cosa che
naturalmente la Lucchese al momento non ha, anche se la vendita di
Renzetti (con il relativo credito vantato in Lega dove è depositato
quanto incassato dal Genoa) ha contribuito a rendere più possibile.
Per
Kutufà, l'emergenza parametro è superabile proprio pagando gli stipendi
ai giocatori sino al giugno e non solo sino all'aprile 2008. In questo
modo, si otterebbero parecchi vantaggi con un effetto domino beneficio:
innanzittutto la chiusura di ogni possibile contenzioso con i giocatori
e l'avvio delle operazione per la rescissione dei contratti più
onerosi, un'operazione non semplice, ma possibile nell'interesse di
tutti. E che graverà sulle spalle di Silvio Giusti.
In questo
modo, liberandosi dei contratti più onerosi, la Lucchese rientrerebbe
nel parametro PA, riequilibrando i propri conti ed evitando il rischio
di dover anche produrre una fideiussione aggiuntiva, necessaria quando
il tetto complessivo degli stipendi è superiore a 1.400.000 euro. Non
solo, pagando gli stipendi sinoa giugno - e la cifra, parole di Kutufà
è pari a meno di 600mila euro - si libererebbe la fideiussione
dell'anno precedente. "Se pagheremo o se pagherà chi volesse subentrare
- spiega Kutufà si ritroverebbero automaticamente i soldi della
fideiussione dello scorso campionato, a quel punto disponibili, da
riutilizzare immediatamente come nuova fideiussione per il campionato
che va ad iniziare, senza ulteriore esborso".
Entro
il 15 luglio dovranno comunque essere regolarizzati tutti i pagamenti
elencati prima e che porteranno ai sicuri punti di penalità. Per il
condirettore generale, a conti fatti, serve almeno un milione e mezzo
di euro entro metà mese. Ma con i soldi per il pagamento degli
stipendi, una cifra più abbordabile come detto, che dovrebbero arrivare
prima. Kutufà ci conta, supportato in questa sua speranza dalle parole
del dirigente della Lega calcio Figoli che gli ha assicurato, nel caso
di rispetto degli adempimenti, l'iscrizione al prossimo campionato.
Il resto dell'esposizione debitoria è verso fornitori ed è ovvio che
pur non essendo vitale il pagamento per l'iscrizione dovrà essere
iniziata a saldare poco più avanti. E' una gara contro il tempo, è una
gara durissima. Ma vale la pena di provarci sino all'ultimo respiro.
Centotrè anni non si buttano via senza averci provato sino in fondo.
Gazzetta Lucchese