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E' partito l'ultimo treno per salvare la Pantera: la cittā, con la garanzia del comune, prova a rilevare la Lucchese
03/07/2008 20:30
E' l'ultimo treno. Chi ci vuole salire salga, gli altri si
fermeranno qui. Dopo le tante, sterili voci sulle cordate oggi è stata
calata l'ultima carta. Ed è una carta che prima di tutto ha la forma di
un appello alla città. Enrico Luchi, su sollecitazione di alcuni
tifosi, ha provato a mettere in pista l'ipotesi di una mega
sottoscrizione, di cui garante sarebbe proprio il comune di Lucca e che
provocherebbe il passaggio della quota azionaria di maggioranza della
società rossonera nelle mani degli stessi sottoscrittori.
Nel giro di poche ore, dalla teoria l'idea ha preso una forma
pratica ed è stata presentata a palazzo Santini dove sono intervenuti
oltre a Luchi ed alcuni tifosi, il sindaco Favilla e gli assessori
Moschini e Leone.
Semplice e terribilmente complessa, visti i tempi, la realizzazione
di questo piano per il salvataggio della formazione rossonera, come ha
spiegato per primo il sindaco Favilla: "Sfumate tutte le cordate per la
loro evanescenza e per le difficoltà incontrate nel prendere atto della
reale situazione societaria resta la possibilità di ricorrere alla
città. Ed è quello che stiamo tentando di fare per trovare una
soluzione che consenta di far vivere la Lucchese. Non ci dobbiamo
nascondere che è una partita che si basa sulla speranza, non su
certezze, ma è l'ultima concreta, fattibile carta che si può giocare.
L'amministrazione comunale volentieri ha aderito a fare da garante
dell'iniziativa e già da domani si attiverà affinché altre istituzioni
si affianchino. Saremo noi i garanti che questo tentativo vada a buon
fine: se ci saranno le condizioni si andrà avanti e verrà creata una
appostia società di gestione, altrimenti non si procederà e quindi non
ci saranno rischi per coloro che vorranno aderire che naturalmente verranno
rimborsati. Si tratterà di una forma di partecipazione molto diffusa che
comporterà sforzi non a titolo gratuito per le imprese e per i
cittatidini".
Come tecnicamente avverrà il tutto è Enrico Luchi a spiegarlo, non
prima di aver ringraziato l'amministrazione comunale per la
disponibilità pressoché immediata: "E' un estremo tentativo di
iscrivere la squadra al campionato, un tentativo che secondo noi è
assolutamente realistico e che vedrà il coinvolgimento di tutta la
città nella gestione della squadra cittadina. Naturalmente sarà una
soluzione tampone, ma salverebbe il titolo sportivo e la categoria.
Perché non è stata tentata prima? Perché prima tra le ipotesi di
ripianamento dell'attuale presidente e le possibili cordate sembrava ci
fossero i margini per altre soluzioni".
"Tecnicamente - continua Luchi - non si tratta di una sottoscrizione
a fondo perduto. Per due motivi: primo perché qualora non si
raggiungesse l'obiettivo il denaro verrebbe restituito, secondo perché
coloro che daranno denaro riceveranno qualcosa in cambio. Se saranno
aziende pubblicità allo stadio, se saranno sportivi gli abbonamenti con
una formula che prevede un abbonamento per tre anni. Con la cifra
realizzata e che verrà riversata in un'associazione che andremo a
costituire nelle prossime ore, si acquisteranno quote di partecipazione
nella Lucchese, sino a divenire azionisti di maggioranza se, come
penso, la cifra complessiva sarà almeno di due milioni di euro. Se
Fouzi Hadj è d'accordo a cedere la società alla città? L'assessore Moschini ha appena parlato
con Kutufà il quale ha informato il presidente: c'è tutta la
disponibilità a cedere. Ovvio che questa soluzione non potrà consentire
di ripianare tutti i debiti, né di gestire per anni la società, ma dà
la concreta possibilità di iscrivere la Lucchese al campionato e di
cercare un compratore con serie intenzioni avendo a disposizione un po'
più di tempo".
Ed ecco nel dettaglio come si conta di raccogliere una cifra di
almeno due milioni (o forse fino a 2.900.000). In primis si cercheranno
(ma alcuni nomi avrebbero già aderito) almeno venti aziende disponibili
ad
una sponsorizzazione da 50.000 euro l'una, poi verrà tentata la carta
di far sponsorizzare le maglie della Lucchese dall'associazione
commercianti per un importo pari a 100mila euro per la prossima
stagione; infine si cercheranno duemila irriducibili tifosi rossoneri
disposti (anche ratealizzando attraverso l'intervento di un istituto
bancario) a sottoscrivere un abbonamento triennale ai costi di
quest'anno. Cifre alla mano, complessivamente: almeno un milione di
sponsorizzazioni, centomila euro per la maglia, 1.800.000 dagli
abbonamenti. Da martedì il tutto dovrebbe già essere operativo. La
corsa è partita. Sperare non costa nulla, non tentare sarebbe assurdo.
Fabrizio Vincenti