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Paolo Del Debbio: "Sì, confermo. C'è un imprenditore del nord interessato alla Lucchese a prescindere dalla categoria. Ma serve chiarezza"
05/07/2008 15:07
La conferma arriva direttamente da colui che sta gestendo la trattativa:
c'è un imprenditore di levatura nazionale interessato a rilevare la
Lucchese. E' lo stesso Paolo Del Debbio a rivelarlo. Lo raggiungiamo
per strada, in pieno centro storico. Elegante nonostante il caldo
torrido, in compagnia dell'ex sindaco Pietro Fazzi, Del Debbio dopo un
primo approccio volante si rende subito disponibile a parlare di
Lucchese.
"Confermo che mi sto attivando, per quello che posso, per vedere di
dare una soluzione positiva a questo difficile momento che sta
attraversando la squadra rossonera. Ma, come ho detto ieri al sindaco,
è prioritario si faccia chiarezza intorno alla Lucchese. L'attuale
proprietà dovrebbe farsi da parte senza ulteriori indugi".
Per fare spazio a chi?
"C'è un imprenditore del nord Italia, di levatura nazionale, che
potrebbe rilevarla se che ci siano le condizioni giuste per fare
un'operazione del genere".
Ma a rilevarla in serie C o per ripartire dai dilettanti?
"In entrambi i casi: in serie C come in categorie inferiori. Interessa la
Lucchese in quanto tale. Importante, come detto, è che ci sia chiarezza
nel minor tempo possibile. Se sto tenendo direttamente io i contatti con
Fouzi Hadj? No, non direttamente, sono altri a farlo. Ma è chiaro che
il tempo stringe".
In questo quadro ci sarebbe spazio anche per le tanto vociferate sinergie con il Milan?
"E' una strada percorribile. Al di là della comunanza dei colori
sociali, potrebbe essere una pista realizzabile. Del resto, non
scordiamo che lo Spezia sta passando in mano, di fatto, a Moratti".
E cosa potrebbe spingere un imprenditore del nord a investire da queste parti?
"Tante cose, al di là delle possibili opere tipo i centri sportivi o un
nuovo stadio come si legge. Penso ad uno sviluppo del settore giovanile
e un rilancio del marchio societario. Non scordiamo che il calcio, se
si raggiungono ottimi risultati, dà enorme visibiltà. Pensi al
presidente del Bologna Cazzola, tanto per fare un esempio".
Questa possibile trattativa come si porrebbe nei confronti del
tentativo che stanno portando avanti i tifosi: potrebbe essere un suo
naturale proseguimento o nasce in alternativa ad esso?
"Premesso che il tentativo che stanno facendo i tifosi è sacrosanto, è
un segnale di risveglio della città e lo condivido in pieno, questo
possibile acquirente potrebbe avere un po' più di tempo a disposizione,
qualora il tentativo del comitato andasse a buon fine. Non
dimentichiamoci che dovrebbe essere fatta una due diligence sui
conti della società prima del possibile acquisto. In quel caso, se la
trattativa non si fosse ancora conclusa, questa mobilitazione della
città consentirebbe davvero il salvataggio. Una sorta di soluzione ponte,
insomma. Ma il nostro tentativo potrebbe anche essere completamente staccato da esso qualora ci fossero le condizioni giuste".
Fabrizio Vincenti