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Le cordate diminuscono: sul tappeto restano due-tre possibili alternative
20/07/2008 20:44
Cordate sì, cordate no. Questa settimana che va a cominciare sarà
quella senza appello per capire se a Lucca ci sarà qualcosa, sia pure a
livello dilettantisco, in grado di continuare a garantire una presenza
calcistica.
Al di là del contenitore societario creato dal Comune appare chiaro
che il vero nodo è trovare una compagine imprenditoriale
sufficientemente seria e in grado di impegnare una cifra che per la
prossima stagione, a conti fatti, si avvicina al milione e mezzo di
euro. Sempre ipotizzando la serie D e un campionato di vertice.
Sul tappeto, al di là dei tanti abboccamenti, restano poche carte da
scoprire. In pole position è, o forse meglio dire era, il gruppo di
imprenditori rappresentati dall'avvocato viareggino Eros Baldini.
Baldini, nelle scorse settimane, sembrava ad un passo da avere la
possibilità di mettere la nuova società in mano ad un gruppo di
imprenditori edili della Versilia. Poi, evidentemente, qualcosa è
andato storto e il vantaggio acquisito si è parzialmente dissolto. Solo parzialmente.
In Valdinievole, e precisamente a Montecatini, fa base lo studio
legale associato Pucci che sta provando a sondare il terreno con vari
possibili compratori, tra questi sono usciti fuori i nomi di alcuni
industriali russi e quello di un imprenditore romano. Ma da
Montecatini, proprio per come si è strutturato il tentativo, potrebbero
uscire nomi nuovi come pure nulla. Allo studio Pucci si era rivolto
anche Toni Carruezzo che è portatore di una proposta sotto il profilo
sportivo ma che cerca compratori in grado di credere nel suo progetto
di rilancio. Proprio per questo la posizione di Carreuzzo potrebbe
essere mobile: unico requisito la serietà dei compratori, altrimenti
Toni-gol non sarà della partita.
Nell'aria aleggiano anche altri nomi. Da quello di Fanciullacci,
evidentemente non pago del tentativo squagliatosi come neve al sole
meno di un mese fa, e quello di Cipriano Costruzioni e della Valore Spa.
A nostro avviso per queste aziende di primaria importanza del settore
edile ben difficilmente si materializzerà un impegno diretto nella
nuova Lucchese. Infine un punto interrogativo è da mettere sulle intenzioni degli
imprenditori che avevano tentato di salvare, senza successo, la
Lucchese Libertas: staranno fuori o si uniranno a coloro che vogliono
giocare una carta per rilanciare la nuova Lucchese? O addirittura ci
proveranno da soli?
I contatti, anche tra le varie cordate, non conoscono sosta. Il tempo stringe: è l'ora di dare concretezza ai tentativi in atto.
Gazzetta Lucchese