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Nuovi, ulteriori, scenari nel futuro rossonero?
24/07/2008 15:23
Ritorno al futuro. O per meglio dire, ritorno al progetto di un
nuovo stadio. Con di contorno, l'ennesimo capitolo di una "guerra"
sotterranea che vede alcuni imprenditori da una parte e
l'amministrazione comunale dall'altra. In mezzo la Lucchese, o quello
che resta di essa.
La possibile (?) uscita allo scoperto dei gruppi imprenditoriali Valore e Cipriano Costruzioni, arricchisce
la querelle rossonera di un altro motivo di interesse, che va ben oltre
il dato strettamente sportivo. Da giorni, sussurrano i bene informati,
alcuni dei responsabili di questi due importanti gruppi imprenditoriali
starebbero contattando altri soggetti economici della lucchesia per
proporre loro un ingresso nella nuova società rossonera.
Con l'obiettivo di creare una compagine forte, molto forte. E
radicata sul territorio. Anche sul piano sportivo il progetto avrebbe -
condizionale d'obbligo - già fatto i primi passi, e vedrebbe alla guida
della neonata società niente di meno che Luca Baraldi, ex direttore
generale di Parma , Lazio e Modena, con Paolo Giovannini nelle vesti di
diesse.
Un progetto, come si vede, piuttosto concreto, dopo che tante volte
in passato il nome di queste aziende è comparso in vari tentativi di
salvataggio della Lucchese, o all'interno di cordate più o meno
presunte. Ma sarebbe un progetto che passerebbe, senza se e senza ma,
dalla realizzazione sui terreni di San Donato del nuovo impianto
calcistico con annesso centro commerciale. Più di un nome importante
della distribuzione sarebbe pronto a sposare l'idea.
Un investimento, insomma, con una evidente contropartita che,
probabilmente, nelle intenzioni dei promotori consentirebbe di rendere
la gestione della futura Lucchese un po' più serena e proiettata nel
futuro, anche grazie ai ricavi che entrerebbero direttamente nelle
casse della società. Si vocifera persino di generazione di energia
elettrica e termica da produrre in loco.
Un progetto che, di fatto, porta indietro l'orologio, o avanti fate
voi, a qualche anno fa, quando lo stesso Aldo Grassi aveva provato,
senza successo, a renderlo concreto e poi fu ripreso in qualche modo
anche dall'attuale presidente Fouzi Hadj.
Questa proposta, se si concretizzerà verso l'amministrazione
comunale, sarà l'ennesima patata bollente nelle mani del sindaco: che
garanzie potrà dare ai potenziali acquirenti? E viste le frizioni -
vedi terreni ubicati a S.Anna - sarà possibile portare avanti
un'operazione del genere? E ancora, può avere un senso parlare di
costruire un nuovo stadio per una squadra che nella migliore delle
ipotesi partirebbe dalla serie D, se non addirittura dall'eccellenza,
senza incorrere in un mare di critiche? Infine c'è da capire come
prenderebbero questa ipotesi alcuni autorevoli esponenti della
maggioranza, che paiono aver sposato i progetti di altri gruppi
imprenditoriali interessati a fare calcio a Lucca. Gli interrogativi,
come si vede, non mancano. C'è una certezza: il destino della Lucchese
si sta intrecciando con partite di ben altro respiro.
Gazzetta Lucchese