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Comune: con un comunicato stampa sancisce lo strappo con Fouzi Hadj. Favilla intenzionato a giocare la carta della nuova societā
24/07/2008 18:24
Si sono conclusi da poco gli incontri romani del sindaco
Mauro Favilla che era accompagnato dall'assessore Luca Leone. Nel breve
volgere di qualche minuto è stato emesso un comunicato stampa del
Comune che riportiamo intergralmente e che segna l'ulteriore strappo
con l'As Lucchese Libertas. L'amministrazione comunale, insomma, tira
diritto e va al muro contro muro. Ecco il testo integrale.
La
Lucchese Libertas S.r.l. ha formulato (mercoledì 23 luglio) una
proposta che consiste nella presentazione, da parte di quest'ultima
società, dell'istanza di assegnazione del titolo sportivo ex art. 52,
comma 9 delle N.O.I.F. F.I.G.C., cui seguirebbe la messa in
liquidazione della società ed il trasferimento dell'azienda sportiva -
comprendente i tesserati del settore giovanile - alla Sporting Lucchese
S.s.d.r.l., (creata per volontà del sindaco) con assunzione delle
passività a carico dei soci della Libertas.
Affinché si realizzi tali ipotesi, è però necessario:
a)
che la Lucchese Libertas S.r.l. saldi, entro la presentazione della
domanda di iscrizione al campionato, tutti i debiti nei confronti di
tesserati, dipendenti ed altre società affiliate alla F.I.G.C.;
b) che detta società goda della disponibilità di un campo sportivo insistente nel Comune di Lucca;
c) che la F.I.G.C. riconosca la AS Lucchese Libertas S.r.l. quale società rappresentativa della città di Lucca;
Il
sindaco di Lucca, Mauro Favilla, e l'assessore al bilancio, Luca Leone,
dopo essersi confrontati, quindi, con gli esponenti della Lucchese
Libertas S.r.l., Fouzi Hadj e Massimo Kutufà, hanno avuto una serie di
incontri, presso la FIGC, a Roma, con i presidenti Abete e Tavecchio,
al fine di ricercare intese sulla possibilità di iscrivere al prossimo
campionato di serie D, o comunque ad altre categoria dilettantistica,
una squadra rappresentativa della città di Lucca.
Allo stato
attuale, considerato che la AS Lucchese Libertas S.r.l. non dispone di
un campo di gioco, essendole stata revocata la concessione dello Stadio
Porta Elisa, nonché che la predetta società sembra avere molteplici
pendenze nei confronti dei propri tesserati, la soluzione prospettata
dalla predetta società appare di difficile realizzazione; anche in
considerazione del fatto che, ai sensi delle disposizioni regolamentari
vigenti in ambito FIGC, il titolo sportivo non può essere oggetto di
valutazione economica o cessione, e che i tesserati delle società non
ammesse ai campionati di competenza vengono svincolati d'autorità,
salvo provvedimento eccezionale in deroga del Presidente Federale.
In
alternativa, come emerso dai colloqui con i rappresentati di FIGC e
LND, appare possibile che le istituzioni federali, individuata una
società rappresentativa della città di Lucca, che goda del sostegno
delle realtà operanti sul territorio (imprenditori, istituzioni,
tifosi), possano consentire, ai sensi dell'art. 52, comma 9, delle
N.O.I.F., alla nostra città, capoluogo di provincia e città di grandi
tradizioni calcistiche, di partecipare con tale sodalizio al campionato
di Serie D, anche in sovrannumero.
Per tale ragione, nei prossimi
giorni, il sindaco e gli amministratori proseguiranno nelle
consultazioni con le varie componenti cittadine, onde individuare quale
possa essere il soggetto sportivo munito dei requisiti richiesti dai
massimi dirigenti federali ed assumere le opportune determinazioni.