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Baldini (cordata versiliese): "Dai colloqui di ieri nulla di definito, solo un altro incontro interlocutorio. Cipriano Costruzioni? Disponibili a metterci insieme ad un tavolo"
26/07/2008 13:03
L'avvocato Baldini, rappresentante della cordata
versiliese con a capo Giampaolo Giannecchini, ieri non era presente
all'incontro con il sindaco Favilla e gli altri rappresentanti
istituzionali. Ma non per questo non è aggiornato sugli ultimi sviluppi
e, soprattutto, sulla linea che il suo gruppo terrà nei prossimi
giorni. Le idee sono chiare, come pure il giudizio sull'incontro di
ieri: "E' stato l'ennesimo incontro interlocutorio con niente di
definito e definitivo. Per carità, rispetto al passato abbiamo parlato
di cifre, di sinergie, di possibili sviluppi, ma sul concreto siamo
ancora fermi. A partire dall'entità del debito Enpals che non ci è
stata ancora comunicata. E non è un dettaglio: a nostro avviso la
gestione di una squadra in serie D ha un costo tra 1.200.000 e
1.500.000 euro. E' ovvio che un aggravio di un certo tipo, si parla di
4-500mila euro, avrebbe un riflesso importante sulla gestione".
Ieri Giampaolo Giannecchini ha parlato di domande fatte a
voi e di domande fatte da voi al Comune: ci può dre qualcosa di più?
"A
noi sono stati chieste indicazioni sul programma sportivo che a nostro
avviso è prematuro presentare in questo momento. Noi lo abbiamo pronto
in linea di massima, ma è argomento di discussione di fronte ad impegni
precisi. Anche perchè è bene essere chiari: se ci dessero il via libera
per il 10 agosto la squadra sarebbe da...10 di agosto. Non è che la
gente sta ad aspettare noi".
Oltretutto il campionato di serie D non è per niente facile.
"Appunto.
E noi, a partire da Giannecchini, lo sappiamo bene per i trascorsi con
l'Esperia. Siccome non vogliamo prendere in giro nessuno, ai tifosi
faremmo un discorso chiaro: il nostro è un progetto che in cinque anni
mira a riportare il calcio che conta a Lucca. Ma questa stagione, per
come nasce, per i tempi strettissimi a disposizione, non porta la
garanzia automatica di una vittoria. E' bene essere chiari, altrimenti
si prendono in giro le persone. Ovvio che faremo il possibile per
allestire la squadra migliore, questo mi pare scontato".
Torniamo alle domande fatte e ricevute: voi che avete chiesto?
"Beh,
a parte indicazioni generali sul compatibilità con il nostro progetto,
abbiamo chiesto notizie in merito alla gestione dello stadio attuale, a
partire dalla raccolta pubblicitaria per passare all'utilizzo dello
stesso per eventi diversi dal calcio. Anche questi sono argomenti sui
quali l'amministrazione deve dare risposte precise: cambierebbe
molto se, per esempio, per un concerto gli eventuali introiti andassero
alla Lucchese o al Comune. Infine abbiamo richiesto un ruolo più attivo
al comune sul capitolo sponsorizzazioni. Vorremmo comunque un
sostegno attivo dell'imprenditoria cittadina".
Avete richiesto anche qualcosa di più preciso per garantire il vostro impegno?
"Se
si riferisce al capitolo stadio nuovo le rispondo di no. Nessuna
richiesta specifica di nessun genere. Ovvio che qualora fossimo noi a
rilevare la squadra cittadina ci attendiamo un minimo di attenzione da
parte dell'amministrazione comunale. Mi pare il minimo".
Capitolo,
compagni d'avventura. Ormai, lasciando in sospeso per un attimo gli
imprenditori rappresentati dallo studio Pucci di Montacatini, sembrate
essere rimasti in tre: voi, Cipriano Costruzioni e alcuni degli
imprenditori vicini al Comitato che ha provato a salvare la serie C1.
Che possibili sinergie vede?
"Guardi, con il comitato c'è tutta
la disponibilità a trovare un'intesa. Rappresentano una realtà
cittadina, con loro i contatti ci sono da giorni e non c'è nessuna
intenzione di creare motivi di attrito o competizione. Cipriano? Se ci
sono queste potenzialità noi diciamo: mettiamoci ad un tavolo e
parliamone per vedere se c'è compatibilità sul progetto complessivo".
Fabrizio Vincenti